Libretto personale per bimbi: novità nella circolare sui vaccini obbligatori

12 giugno 2017 ore 17:08, Luca Lippi
Prime indicazioni operative alle Regioni e Province autonome per l’attuazione del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”. Il Ministero della salute in data odierna, ha emanato una Circolare che ribadisce l’obiettivo del decreto legge di rendere obbligatorie le vaccinazioni nei confronti di malattie a rischio epidemico, al fine di raggiungere e mantenere la soglia di copertura vaccinale del 95%, come raccomandato dall’Oms per garantire la “immunità di gregge”. 
Al riguardo sottolinea la necessità di una stretta collaborazione tra tutte le componenti dell’amministrazione statale e territoriale, e non solo del Ssn, al fine di rendere effettivo l’obbligo vaccinale e garantire il bene della tutela della salute, individuale e collettiva. Viene ribadito quanto previsto all’articolo 1 del Decreto legge: le vaccinazioni per le quali è introdotto l’obbligo sono gratuite in quanto già incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea). 
Libretto personale per bimbi: novità nella circolare sui vaccini obbligatori
Cosa dice il decreto? –  Secondo l'art. 1 del decreto n. 73/2017, "al fine di assicurare la tutela della salute pubblica e il mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, nonché di garantire il rispetto degli obblighi assunti a livello europeo ed internazionale, per i minori di età compresa tra zero e sedici anni sono obbligatorie e gratuite" le seguenti vaccinazioni:
anti-poliomielitica;
anti-difterica;
anti-tetanica;
anti-epatite B;
anti-pertosse;
anti-Haemophilus influenzae tipo b;
anti-meningococcica B;
anti-meningococcica C;
anti-morbillo;
anti-rosolia;
anti-parotite;
anti-varicella.
Chi ha già contratto una delle malattie naturalmente (e dunque è immunizzato), come certificato dal medico curante, o dagli esiti dell'analisi sierologica, è esonerato dall'obbligo della relativa vaccinazione. Altrimenti, i 12 vaccini indicati potranno essere omessi o differiti "solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta".

Le sanzioni per i genitori che non vaccinano - I genitori (o chi esercita la responsabilità genitoriale nei confronti dei minori) che non osservano l'obbligo di vaccinazione sono soggetti a sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 7.500 euro. Si salvano dalla sanzione soltanto coloro che, a seguito di contestazione da parte dell'azienda sanitaria locale territorialmente competente, provvedano nel termine indicato "a far somministrare al minore il vaccino ovvero la prima dose del ciclo vaccinale, a condizione che il completamento del ciclo previsto per ciascuna vaccinazione obbligatoria avvenga nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla schedula vaccinale in relazione all'età".
Decorso il termine, l'Asl competente segnalerà l'inadempimento dell'obbligo alla procura della Repubblica presso il tribunale dei Minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza. L'autorità sanitaria potrà comunque intervenire d'urgenza ex art. 117 del d.lgs. n. 112/1998 e successive modificazioni.

Campagne di informazione sui vaccini - A partire dal prossimo 1° luglio, il ministero della salute promuoverà iniziative di comunicazione e informazione istituzionale per illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni del decreto.
Verranno avviate, di concerto col Miur, per il prossimo anno scolastico, iniziative di formazione dei docenti e di educazione degli studenti, "sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori".
A tal fine sono stanziate risorse pari a 200mila euro per l'anno 2017. Inoltre, gli importi derivanti dalle sanzioni comminate ai genitori per il 50% saranno riassegnati ai ministeri a fini di informazione e comunicazione sul tema.
Libretto personale per bimbi: novità nella circolare sui vaccini obbligatori
Gli adempimenti delle scuole - Quanto agli adempimenti da parte delle scuole, i dirigenti scolastici dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sono tenuti, al momento dell'iscrizione del minore di età compresa tra zero e sedici anni, a richiedere ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori la presentazione di idonea documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie (ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle stesse), o ancora, la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all'azienda sanitaria locale territorialmente competente, che eseguirà le vaccinazioni obbligatorie, entro la fine dell'anno scolastico.
La documentazione comprovante le avvenute vaccinazioni può essere autocertificata e presentata entro il 10 luglio di ogni anno.
In mancanza della presentazione della documentazione, i dirigenti scolastici entro i successivi 10 giorni, dovranno segnalare il tutto all'azienda sanitaria locale, la quale, laddove non si sia già attivata, provvederà agli adempimenti di competenza.
La presentazione della documentazione costituisce requisito di accesso "per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie" ma non per gli altri gradi di istruzione.

Fase transitoria - Il decreto stabilisce anche una fase transitoria, prevedendo che per il prossimo anno scolastico, la documentazione venga presentata entro il 10 settembre 2017 e che in ogni caso possa essere sostituita da un'autocertificazione; rimane fermo, comunque, che la documentazione vera e propria comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie debba essere presentata entro il 10 marzo 2018.

Preosegue la circolare del Ministero che l’obbligo vaccinale riguarda altresì i minori stranieri non accompagnati, vale a dire i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato. Il recupero dei non vaccinati o dei vaccinati parzialmente, a cura delle Asl competenti, necessita di una valutazione da parte del sanitario. La Asl territorialmente competente ha un ruolo centrale nella prevenzione e nella verifica dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale e nel percorso che da tale verifica prende avvio. La circolare sul decreto vaccini, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata pubblicata sul sito del Ministero della Salute

Un libretto col calendario delle vaccinazioni - Per i bambini in ritardo con le vaccinazioni sarà il medico a decidere il calendario per recuperare, in maniera ‘personalizzata’. E’ una delle indicazioni contenute nella circolare con le prime indicazioni operative emanata dal ministero della Salute.
Il recupero dei non vaccinati o dei vaccinati parzialmente, a cura delle ASL competenti, necessita di una valutazione da parte del sanitario che dovrà, in particolare, tenere in considerazione diversi elementi, quali: vaccini e numero di dosi già somministrati, età del minore, numero di dosi necessarie a completare ciascun ciclo a seconda dell’età e della presenza di eventuali condizioni cliniche, intervallo tra le dosi raccomandato in scheda tecnica e tra vaccini diversi, esistenza di prodotti combinati, possibilità di associare nella stessa seduta più vaccini”.
La circolare precisa nel dettaglio le modalità di presentazione della documentazione per le iscrizioni e l’iter delle sanzioni per i genitori inadempienti, già illustrati nei giorni scorsi. Un paragrafo è dedicato alle iniziative per la comunicazione. 

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autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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