Giornate Fai di Primavera, anniversario con record: 1.000 siti aperti

15 marzo 2017 ore 9:15, Andrea Barcariol
Aperture straordinarie in oltre 1.000 siti, sparsi in 400 località d'Italia. Le Giornate Fai di primavera compiono 25 anni e festeggiano nel modo classico: dando la possibilità ai cittadini, il 25 e il 26 marzo, di visitare luoghi ricchi di storia e cultura, tesori di arte e natura. A fare il bilancio dell'iniziativa è stato il presidente del Fondo Ambiente Italiano Andrea Carandini, durante la presentazione dell'edizione 2017, a Palazzo Chigi: "In questo quarto di secolo contiamo 10 mila luoghi aperti in 4300 città, oltre 9 milioni di visitatori, 115 mila volontari e 210 mila giovani apprendisti e aspiranti "ciceroni". Tanti i luoghi visitabili da Nord a Sud della Penisola: a Milano sono in programma visite a Palazzo Crivelli, mentre a Siena sarà aperta la Farmacia dell'Ex Ospedale psichiatrico di San Nicolò che conserva una collezione di vasi da farmacia in ceramica e vetri della fine del XVIII secolo. In provincia di La Spezia, a Portovenere, porte aperte alla Fortezza del Varignano, in Umbria potrà essere visitato il Deposito di San Chiodo a Spoleto, mentre ad Ascoli Piceno, apertura eccezionale della Collezione privata di Arte Maiolica di Giuseppe Matricardi, composta da circa 600 maioliche di grande rilievo, realizzate tra Quattrocento e Ottocento.

Giornate Fai di Primavera, anniversario con record: 1.000 siti aperti
Il lavoro del Fai, ha sottolineato il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, "è fondamentale perché sollecita a intervenire nel restauro del patrimonio del nostro Paese ma è importante anche sotto il profilo educativo perché riavvicina le persone al patrimonio, legando le comunità locali ai loro tesori". "Mai avrei pensato 25 anni fa, quando immaginai di creare le Giornate di Primavera, di parlarne ora a Palazzo Chigi. Ma la vita è piena di misteri e di miracoli", ha detto il presidente onorario del Fai Giulia Maria Crespi sottolineando che "ci vuole un piano estremamente serio sul turismo, fatto anche a livello internazionale". La Crespi ha rivolto un appello al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: "Bisogna rifare la riforma della scuola e dare importanza alla cultura e all'arte".

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