Effetto Miur su scuola specializzandi, Bonsignore: "Tardi per graduatoria unica"

16 maggio 2017 ore 14:11, Luca Lippi
Alessandro Bonsignore, coordinatore dell’Osservatorio giovani professionisti della Fnomceo, non accoglie di buon grado l’annuncio arrivato sabato scorso dal Miur, di un posticipo di fatto del concorso, che secondo i tecnici del ministero dell’Università sarebbe dettato dall’esigenza di rivedere i criteri di accreditamento delle scuole di specializzazione.
L’annuncio del Miur: ci sarà una graduatoria ‘unica’ nazionale che sostituirà le 50 distinte graduatorie attuali. E poi nuovi contenuti per la prova, un minor peso del punteggio per i titoli e un miglioramento della logistica attraverso aggregazione territoriale delle sedi per area geografica. Il primo concorso con le nuove regole a Ottobre.
Con il nuovo concorso si punta, poi, a dare una risposta alle sollecitazioni arrivate, tra gli altri, dalle associazioni delle specializzande e degli specializzandi, dalla Conferenza dei Rettori, dall'Osservatorio per le Scuole di Specializzazione, dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
Effetto Miur su scuola specializzandi, Bonsignore: 'Tardi per graduatoria unica'
La selezione sarà più ‘snella’ e semplificata, particolare attenzione sarà posta alle questioni logistiche con una minore frammentazione delle sedi d’esame che saranno accorpate per area geografica.
La scelta di procedere con le nuove regole rende necessaria una diversa programmazione dei tempi del bando di concorso che annualmente è pubblicato entro la fine di aprile. 
Questo il nuovo cronoprogramma: le Università saranno chiamate a caricare i dati necessari per l’accreditamento delle loro Scuole entro la fine del mese di maggio. Saranno valutati standard, requisiti e indicatori di performance delle strutture. A seguito dell’accreditamento delle Scuole sarà pubblicato il bando per l’accesso ai corsi, tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto. Il concorso si terrà in ottobre: servono 60 giorni tra l’emanazione del bando e le prove.
La protesta di Alessandro Bonsignore:Perché ridursi all’ultimo minuto? L’annuncio del Miur sul posticipo del concorso non è certo una buona notizia per i giovani colleghi, soprattutto i più virtuosi, che magari si sono laureati al 6° anno a luglio 2016, perfettamente nei tempi, e che invece di affrontare la prova per l’accesso alle scuole di specializzazione a fine giugno/inizio luglio per poi prendere servizio a ottobre, dovranno restare in stand-by ancora per 3-4 mesi. Sono richieste che noi avanziamo da almeno due anni e il ministero si sarebbe potuto organizzare con ampio anticipo, per evitare disagi e ritardi”.
Se sulla revisione dei criteri concorsuali, Fnomceo si dice in parte soddisfatta, sul processo di accreditamento delle scuole "il dialogo non c’è stato. Bisognerebbe coinvolgere gli Osservatori regionali per la formazione specialistica - avvisa Bonsignore -, anche tenendo conto dei nuovi criteri introdotti dal decreto 68/2015. Ma quegli stessi Osservatori in molte Regioni non sono stati attivati, in altre esistono solo sulla carta. Solo avendo il polso delle realtà locali, però, si possono definire con chiarezza i criteri e i fabbisogni formativi per specialità. È difficile pensare di rivedere i criteri di accreditamento di un sistema se non si dispone di dati verosimili e aggiornati. Sempre per questo motivo, il grande lavoro svolto dalla Joint Action sui fabbisogni, che arriverà a definizione il 18 maggio nell’incontro al ministero della Salute, è calzante su scala nazionale ma non riesce a fotografare la domanda di professionisti su scala regionale".
La graduatoria unica nazionale: Una graduatoria ‘unica’ nazionale che sostituisca le 50 distinte graduatorie attuali; nuovi contenuti per la prova; un minor peso del punteggio per i titoli; miglioramento della logistica attraverso l’aggregazione territoriale delle sedi per area geografica. Sono queste le principali novità che il Miur ha in cantiere per gli aspiranti ‘specialisti’. Ma l’attenzione del Ministero si rivolge anche ai luoghi in cui i laureati in Medicina dovranno svolgere il periodo di formazione. 
Per essere accreditate, le Scuole di specializzazione passeranno attraverso una valutazione standard, che prenda in considerazione soprattutto requisiti e indicatori sull’efficienza delle strutture. Regole, al vaglio in queste settimane, da concordare assieme al ministero della Salute.
Ciò comporterà uno slittamento in avanti della tabella di marcia tradizionale. Il bando di concorso, perciò, non verrà più pubblicato entro la fine di aprile ma si dovrà attendere la valutazione delle strutture: le Università, infatti, saranno chiamate a caricare i dati necessari per l’accreditamento delle loro Scuole entro la fine del mese di maggio. Solo dopo dell’accreditamento delle Scuole sarà pubblicato il bando per l’accesso ai corsi - indicativamente tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto – mentre il concorso si terrà indicativamente nel mese di ottobre.
Spiega la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli:Abbiamo voluto procedere con le nuove regole per garantire che le nuove specializzande e i nuovi specializzandi siano inseriti in percorsi accreditati secondo criteri di sempre maggiore qualità e trasparenza e affinché la prossima selezione risponda di più alle attese delle nostre laureate e dei nostri laureati. Il nuovo regolamento con le modalità di accesso alle scuole recepirà le osservazioni emerse dagli incontri avuti con le associazioni rappresentative dei medici in formazione”.

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autore / Luca Lippi
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