Scuola, nuova graduatoria per l'assunzione di 50 mila già abilitati

16 marzo 2017 ore 16:20, Luca Lippi
Ieri, la VII Commissione alla Camera ha elaborato il parere sulla riforma della formazione e del reclutamento proposta in un decreto dal Governo.
Al suo interno anche indicazioni circa il prossimo concorso a cattedra che si svolgerà nel 2018. La proposta per la cosiddetta “fase transitoria”, che vede d'accordo anche le opposizioni, porta una svolta storica per i precari. Si tratta dell’ultimo step della Buona Scuola: nuove graduatorie, di merito ma anche ad esaurimento, dove saranno iscritti tutti i docenti già in possesso del titolo di abilitazione
È questa la proposta per la cosiddetta “fase transitoria” che verrà approvata dalle Commissioni cultura del Parlamento e regolerà il passaggio al nuovo sistema di formazione degli insegnanti con tirocinio triennale. Stabilizzando almeno altri 50mila supplenti.
Il nuovo impianto, prevede un corso-concorso unico, con un tirocinio triennale retribuito in cui gli aspiranti docenti si alterneranno fra lezioni e supplenze, prima di entrare definitivamente in ruolo. Per arrivarci, però, ci vorrà tempo, almeno quattro anni a regime. Di qui l’esigenza di attivare una “fase transitoria”, per rispondere alle esigenze dei precari rimasti in sospeso ma anche delle stesse scuole, che avranno comunque bisogno di personale. 
Sistemata la situazione dei precari si procede col concorso.

Scuola, nuova graduatoria per l'assunzione di 50 mila già abilitati

REQUISITI 
I concorsi saranno regionali e saranno per titoli ed esami. I requisiti per accedere al concorso sono:
-laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione aI1istica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparto, coerente con la classe di
-certificazione, tramite diploma supplementare o attestato di superamento di esami singoli, del possesso di almeno 24 crediti formativi universitari o accademici, di seguito denominati Cfu/Cfa, acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e
-tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche;
-attestazione delle competenze linguistiche, corrispondenti almeno al livelio B2
Costituisce titolo di accesso al concorso relativamente ai posti di tecnico-pratico, il possesso congiunto di:
-laurea, oppure diploma del1’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato
-certificazione del possesso di almeno di 24 CFU/CFA acquisiti nelle discipline antropopsico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell ‘inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche;
-attestazione delle competenze linguistiche, corrispondenti almeno al livello B2
Costituisce titolo di accesso al concorso relativamente ai posti di sostegno, il possesso dei requisiti precedenti, in relazione alla classe di concorso su cui il candidato presenta domanda di partecipazione.
La VII Commissione ha chiesto che vengano aboliti, tra i requisiti, l’attestazione delle competenze linguistiche e informatiche, in quanto queste ultime fanno già parte degli obiettivi formativi di tutti i corsi di laurea e laurea magistrale.

PROVE
Il concorso prevede tre prove di esame, delle quali due, a carattere nazionale, sono scritte e una orale. Per i candidati che concorrono su contingenti di posti di sostegno è prevista una ulteriore prova scritta aggiuntiva a carattere nazionale.
La prima prova scritta ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze del candidato su Una specifica disciplina, scelta dall’interessato tra quelle afferenti alla classe di concorso. Nel caso delle classi di concorso concernenti le lingue e culture straniere, la prova deve essere prodotta nella lingua prescelta. Il superamento della prima prova è condizione necessaria per accedere alla prova successiva.
La seconda prova scritta ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. Il superamento della seconda prova è condizione necessaria per accedere alla prova successiva.
La prova orale comprende la prova pratica ove gli insegnamenti lo richiedano e consiste in un colloquio che ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze del candidato in tutte le discipline facenti parte della classe di concorso, nonché di accertare la conoscenza di una lingua straniera europea e il possesso di abilità informatiche di base.
La prova aggiuntiva per i candidati a posti di sostegno è scritta, è sostenuta dopo la seconda prova scritta e ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze di base del candidato sulla pedagogia speciale sulla didattica per l’inclusione scolastica e sulle relative metodologie.
Il superamento del concorso darà accesso ad un corso di formazione triennale, di cui due di tirocinio nelle scuole per poter accedere al ruolo.

I POSTI 
I posti potenzialmente da mettere a bando saranno 20.893. La stima di tali posti è al netto delle nomine dei vincitori delle graduatorie di merito relativo al concorso 2016, degli aspiranti ancora presenti nelle Gae e nelle graduatorie di II e III fascia che potranno accedere nella fase transitoria. Si prevede che i partecipanti saranno ben 255.000.
N.B. Il superamente del concorso concederà ai vincitori l’accesso ad un corso triennale di formazione, alla fine del quale si entrerà in ruolo.

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autore / Luca Lippi
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