Migranti "in lotta per la casa" occupano un palazzo a Firenze

17 gennaio 2017 ore 22:13, Orietta Giorgio
Nel pomeriggio di oggi, una novantina di migranti, ha occupato un palazzo dei Padri Gesuiti in via Silvio Spaventa a Firenze. Lo stabile, vuoto da due anni, è stato occupato da un gruppo di somali che vivevano nel capannone di Sesto Fiorentino andato a fuoco l’11 gennaio scorso. Le istituzioni avevano trovato loro una soluzione, rifiutata dal gruppo.

Migranti 'in lotta per la casa' occupano un palazzo a Firenze

Di questa occupazione riferisce il Movimento di lotta per la Casa di Firenze sul suo profilo Facebook, alcuni esponenti del Movimento avrebbero aiutato i migranti nell'operazione.

Lorenzo Bargellini, portavoce del Movimento, ha commentato: “Hanno offerto solo misure tampone, per pochi giorni, legata all'emergenza freddo. Tra tre mesi queste persone si sarebbero trovate di nuovo per strada”. 

Il Movimento di lotta per la Casa di Firenze, a proposito dei migranti che questa mattina hanno occupato un palazzo in via Spaventa, hanno spiegato: “Abbiamo occupato uno stabile di proprietà della Curia in disuso da alcuni anni e in vendita con progetto di essere trasformato in appartamenti. Abbiamo fatto questa scelta per sottolineare che soluzioni praticabili e non temporanee possono esistere, le istituzioni devono fare i conti con il nostro rifiuto di vivere nella precarietà di un’emergenza permanente”.

Uno degli occupanti ha confermato: “Quella che ci è stata offerta non è una sistemazione dignitosa, come non lo era quella di Sesto dove è morto un nostro fratello. Chiediamo un posto dove poter vivere, non siamo animali da sbattere in qua e in là ogni due mesi”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli: "Si commenta da solo l’atteggiamento di chi rifiuta le soluzioni di accoglienza e poi occupa abusivamente alla faccia di tutti gli italiani che non hanno una casa e fanno salti mortali pur di non violare la legge l’accoglienza finisce laddove tu inizi a non rispettare le regole nella mia nazione. L’atteggiamento supino delle istituzioni è stato fallimentare su tutta la linea". 


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