Ospedale di Cefalù: 34 indagati per "interventi fantasma", ma c'è la replica

18 luglio 2017 ore 10:45, Andrea Barcariol
Un totale di 87 capi d’imputazione, tra cui peculato, falso, abuso d’ufficio, truffa ai danni del Servizio sanitario regionale e illecita gestione di medicinali ad azione stupefacente. Sono queste le accuse di cui dovranno rispondere 34 indagati tra medici, infermieri e personale amministrativo della Fondazione ospedaliera di Cefalù e dell'assessorato regionale della Salute. Si è conclusa così l'indagine preliminare della Procura di Termini Imerese iniziata nel 2012 e notificata dai carabinieri del Nas di Palermo.

Ospedale di Cefalù: 34 indagati per 'interventi fantasma', ma c'è la replica
Le accuse derivano in buona parte per aver, secondo le indagini, agevolato l'accesso di alcuni pazienti all'Unità operativa di Chirurgia Generale della Fondazione ospedaliera a danno dei pazienti regolarmente in lista d'attesa per il ricovero, in violazione sia delle normative nazionali e regionali relative alla prenotazione delle prestazioni sanitarie e accesso alle liste per poi essere sottoposti ad intervento chirurgico, sia riguardo alla compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie. Le indagini sono state avviate nel 2012 quando, a seguito di un controllo, furono scoperte presunte irregolarità.
Secondo gli inquirenti "sono stati eseguiti interventi chirurgici privati utilizzando illecitamente le sale operatorie ed i farmaci in dotazione all’ospedale, avendo cura di non lasciare traccia alcuna sui relativi registri".

Il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, alla guida del Cda dal 2015, spiega: “Nuova gestione Fondazione Giglio estranea a questi fatti. Ci siamo dati, criteri e regole di trasparenza anche sulla gestione delle liste di attesa. E’ stato un vero e proprio cambio di verso che ha portato al risanamento anche economico della Fondazione Giglio. Fra l’altro questa vecchia inchiesta fa riferimento alla chirurgia generale il cui responsabile non è più dipendente della Fondazione Giglio. Mi spiace, che il ritorno in cronaca, in un momento delicato che vive la Fondazione, di questa vicenda che, ribadisco, non ci appartiene, possa danneggiare l'immagine di un ospedale e dei suoi operatori a cui i pazienti si rivolgono con grande fiducia. Ribadiamo la massima collaborazione  con l'autorità inquirente affinché si arrivi rapidamente a una verità processuale che possa far emergere il nuovo corso dato, in questi anni, alla nuova Fondazione Giglio di Cefalù".

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