Valanga su hotel e persone. Su WhatsApp l'allarme: "Albergo sommerso" - VIDEO

19 gennaio 2017 ore 16:25, Luca Lippi
L'allarme della valanga che ha travolto l'Hotel Rigopiano arriva via Whatsapp, hanno scritto ieri dalla struttura “Aiuto, moriamo di freddo”. Tante le vittime, è quanto ha stimato Antonio Crocetta, uno dei responsabili del soccorso alpino abruzzese, in marcia da ieri sera per raggiungere il sito travolto dalla valanga. 
Eppure, la tecnologia e le applicazioni social hanno avuto un ruolo determinante nel salvare il salvabile. Anche l’ultima sequenza sismica che ha avuto il picco ieri mattina, ha mietuto le sue vittime purtroppo.
Primi a raggiungere il Rigopiano gli uomini del soccorso alpino della guardia di Finanza, che hanno raggiunto l'albergo con gli sci e le pelli di foca. Attualmente sono sul posto anche i vigili del fuoco portati con l'elicottero e un mezzo cingolato dei vigili che può caricare fino a 8 persone. Estratta poche ore fa la prima vittima.
Il personale dell'albergo Rigopiano e i clienti sono da 24 ore sotto la neve e le macerie. La valanga è immensa”, confermano i soccorritori. Dentro l'albergo risultano 30 dispersi: 22 ospiti più il personale. Due persone che si trovavano all'esterno della struttura sono state tratte in salvo, una è in ipotermia. “Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde” raccontano i soccorritori. 
Lo scenario descritto sempre tramite Whatsapp è apocalittico: “Un tragico miscuglio tra un terremoto e una valanga”. . L’albergo sarebbe in parte crollato e in parte sommerso dalla neve, due persone che si trovavano all’esterno sono state messe in salvo. L’ipotesi più avvalorata dagli esperti del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino è che la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano sia stata causata dalle forti scosse nell'Aquilano.

Valanga su hotel e persone. Su WhatsApp l'allarme: 'Albergo sommerso' - VIDEO

La valanga di dimensioni importanti sarebbe venuta giù in un tratto boschivo e per questo particolarmente violenta e avrebbe investito auto, bestiame e parte dell'albergo. 
Il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, ha scritto su Facebook:Sono in salvo due persone, le stesse che avevano mandato il messaggio di aiuto. Ci sono parecchi feriti, ma non si sa ancora quanti sono ancora dispersi o addirittura morti. Certo che la struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri”.
A Penne si lavora per allestire un punto di raccolta per i parenti delle persone disperse nella valanga. Molti dei familiari degli ospiti dell'albergo sono nella cittadina già da ieri sera e il Comune si è occupato dell'assistenza. 
Il punto di raccolta dovrebbe essere allestito nei pressi del Centro operativo comunale, dove da ieri, su disposizione del Prefetto di Pescara, è attivo il Posto di coordinamento avanzato per la gestione dell'emergenza maltempo.
 



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