L' allarme smog in Pianura Padana lo lancia nespoli dallo Spazio - FOTO

19 ottobre 2017 ore 15:42, Luca Lippi
Emergenza smog sull’Italia settentrionale. L’allarme è stato confermato e documentato da un’ampia e nitida sequenza di immagini inviata direttamente dal nostro astronauta Paolo Nespoli in orbita intorno alla terra. Nelle immagini si nota una sorta di ‘coperchio’ in apparenza nebbioso, ma nella sostanza, come rilevato anche dalle centraline antismog delle città dell’area sottostante la coltre ‘nuvolosa’. L’area, così come visivamente determinabile dalle immagini inviate dall’astronauta, comprende la zona che va da Torino fino a coprire tutta la pianura Padana. All’interno di quest’area troviamo interessata l’area geografica che comprende il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.

ALLARME SMOG IN ‘24 CITTA’
I livelli di guardia sono stati oltrepassati in oltre 24 città del Nord. I centri sono monitorati da Legambiente che sottolinea una particolare concentrazione di polveri sottili a Torino che ha collezionato nel 2017 66 giorni di superamento dei limiti . Seguono Cremona, Padova e Milano. Nel capoluogo lombardo le ultime rilevazioni dicono che la concentrazione di polveri è il doppio rispetto al consentito. Quello che maggiormente allarma, è il fatto che ancora non sono stati messi in uso gli impianti di riscaldamento, quelli che in realtà producono la maggiore concentrazione inquinamento. 
I livelli di smog sono stati superati per oltre i 35 giorni di tolleranza previsti dalla legge. Scattano quindi i provvedimenti dei primi cittadini delle città interessate che hanno stabilito il bloccho del traffico. Allo stato dell’arte, stop e divieti di circolazione a Torino, Piacenza, Reggio Emilia, Modena Rimini e Ferrara dove a fermarsi saranno i diesel euro 4. 

SARÀ UN INVERNO DI DIVIETI?
Molto dipende da come sarà l’inverno nella zona. Di fatto il vento e le piogge sono i migliori amici cedd’aria pulita, ma finchè queste condizioni non si portano sull’area geografica interessata, i sacrifici che saranno chiesti ai cittadini saranno piuttosto spiacevoli. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ammettendo la criticità della situazione sul settentrione, di fatto sottolinea contestualmente che la criticità non è recente, e che anzi dura da diversi anni. Ha dichiarato il ministro: “Con quello che abbiamo messo in campo negli ultimi anni la situazione è sotto il profilo dell’inquinamento migliorata, ma non è ancora assolutamente un risultato sufficiente”. Ha poi aggiunto: “Lo dico con molta chiarezza: non ho la bacchetta magica, se l’avessi l’avrei già utilizzata, e non c’è un intervento che serva, ma una serie di interventi che messi in campo nello stesso momento da tutti i Comuni e da tutte le Regioni possono servire, ed è quello che abbiamo fatto. Se il clima in pianura Padana non ci darà una mano ci attendono un autunno e un inverno pesanti”.

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autore / Luca Lippi
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