San Gennaro ha fatto il miracolo: euforia da Napoli a New York in festa

19 settembre 2017 ore 10:38, Americo Mascarucci
San Gennaro ha fatto il miracolo. Intorno alle 10 di questa mattina infatti il sangue si è sciolto per la gioia dei fedeli napoletani che considerano questo evento di ottimo auspicio. Quando l'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe ha tratto l'ampolla col plasma del Patrono dalla cassaforte del Duomo il sangue era già sciolto. Un grande applauso ha accompagnato l'annuncio, perché quando il sangue non si scioglie oppure tarda a sciogliersi per i napoletani è presagio di sventure. Una convinzione che per quanto discutibile sul piano della razionalità, si è radicata anche in seguito al manifestarsi nella storia di eventi drammatici per Napoli e la Campania avvenuti proprio dopo che il miracolo non si era verificato. Il caso più noto riguarda il terremoto dell'Irpinia avvenuto nel 1980. Quell'anno il sangue non si sciolse e inevitabilmente la popolazione addebitò quella tragedia al mancato miracolo.
San Gennaro ha fatto il miracolo: euforia da Napoli a New York in festa

LA TRADIZIONE
La liquefazione del sangue avviene tre volte nell'arco dei 12 mesi: il 19 settembre, giorno del martirio nel 305, il 16 dicembre (anniversario dell’eruzione del Vesuvio del 1631.  Secondo la tradizione, il santo riuscì a fermare la lava proprio quando si stava affacciando alle porte di Napoli) e il sabato che precede la prima domenica di maggio, data che ricorda la traslazione del corpo.
Il sangue di san Gennaro si sarebbe sciolto per la prima volta ai tempi di Costantino I, quando il vescovo Severo trasferì le spoglie del santo dall'Agro Marciano, dove era stato sepolto, a Napoli. Durante il tragitto avrebbe incontrato la nutrice Eusebia con le ampolline del sangue del santo: alla presenza della testa, il sangue nelle ampolle si sarebbe sciolto. A seguito della riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, la Chiesa apportò delle modifiche al calendario liturgico (che comprende solennità, feste, memorie obbligatorie e memorie facoltative) rendendo obbligatorie alcune memorie di santi e facoltative altre prima obbligatorie: così la memoria liturgica di San Gennaro (che sino ad allora era obbligatoria in tutta la Chiesa universale) fu trasformata in memoria facoltativa al di fuori dell'arcidiocesi di Napoli.
L'autorità ecclesiastica affermò che lo scioglimento del sangue di San Gennaro, pur essendo scientificamente inspiegabile, non obbliga i fedeli cattolici a prestare l'assenso della propria fede: tale evento venne definito come un fatto prodigioso e venne approvata la venerazione popolare, essendo impossibile, allo stato dell'attuale conoscenza dei fatti, un giudizio scientifico che spieghi il fenomeno della liquefazione.

ATTESA A NEW YORK
Anche negli Stati Uniti c'è stata grande attesa per il miracolo. E' avvenuto a New York nella Little Italy il quartiere in cui vivono i figli e nipoti dei migranti italiani che raggiunsero l'America in cerca di fortuna nel sicolo scorso. La festa di San Gennaro unisce incredibilmente la comunità italiana, in particolare quella di origine napoletana, a quella americana. Sono infatti tanti i cittadini americani che ogni anno amano condividere con quelli di origine italiana l'attesa del miracolo, festeggiando poi insieme a loro l'avvenuto lieto evento a suon di musica e gustando le migliori tradizioni culturali ed enogastronomiche italiane e napoletane. Forse anche questo è un miracolo di San Gennaro. 

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