Morto Valentino Parlato, papà del Manifesto. Cosa disse su Renzi e Grillo

02 maggio 2017 ore 15:56, Andrea De Angelis
L'Italia piange Valentino Parlato, giornalista e politico noto al grande pubblico per aver fondato e diretto a lungo Il manifesto. Parlato aveva 86 anni. Fumatore incallito, detestava il cellulare e quando gli venne chiesto cosa pensasse del divieto di fumo nei luoghi pubblici, disse: "Spero non vietino anche tutto il resto". Appoggiò il primo Governo Prodi, ma non quello guidato da D'Alema. Tornando più indietro negli anni, va detto che fu espulso dalla Libia per la sua militanza comunista, trasferendosi a Roma dove lavorò per L'Unità, scalando le gerarchie del PCI, fino a divenirne membro del Comitato centrale. Nel 1969 viene espulso dal partito comunista ed è tra i fondatori de il manifesto di cui è stato, a più riprese, direttore. 

Morto Valentino Parlato, papà del Manifesto. Cosa disse su Renzi e Grillo
LE PAROLE SU RENZI
In un'intervista del 2016 a Repubblica, Parlato disse la sua sul referendum costituzionale, al centro della politica nazionale per lunghi mesi dello scorso anno. Riferendosi a Renzi, disse: "Da un lato - afferma - gli contesto quest'uso del referendum per intestarsi un'investitura plebiscitaria, dall'altro questa riforma non funziona: passeremo da un bicameralismo ordinato a uno pasticciato. Avrei abolito il Senato e basta". "Se vince il Sì - prosegue - si andrà avanti come adesso: nel continuismo. Se vince il No si apre una crisi politica, l'apertura di un processo, si sarebbe detto una volta. Preferisco questo". 

LE PAROLE SU GRILLO E TRUMP 
Sempre nella citata intervista, a chi vota M5S disse: "La loro protesta è fondata. Tuttavia Grillo mi fa pensare all'Uomo qualunque della mia giovinezza, capace di parlare agli scontenti, ma senza una vera idea. Grillo ti fa contento solo sul breve periodo". Quindi la rivelazione che fece discutere, dando però un chiaro segnale del disagio provato dagli elettori di sinistra a Roma, dove lo stesso Parlato votò per Raggi: "Ero talmente indignato verso il Pd che per la prima volta ho tradito la sinistra, spero sia anche l'ultima". E a tal proposito disse la sua anche su Trump. Alla domanda se fosse spaventato dal nuovo presidente statunitense, rispose: "No, la sua affermazione mi fa piacere". "Non esagero. Provocherà dei conflitti, ma almeno - aggiunse - scuoterà questa immobilità mortale, e spingerà la sinistra a tornare a sporcarsi le mani".

IL RICORDO DEL SUO QUOTIDIANO
"È morto Valentino Parlato, tra i fondatori del manifesto, di cui è stato più volte direttore e presidente della cooperativa editrice. Era nato a Tripoli, in Libia, il 7 febbraio 1931. Comunista per tutta la vita, ha militato nel Pci fino alla radiazione, lavorato a Rinascita, fondato e difeso il manifesto in tutta la sua lunga storia. Per ora ci fermiamo qui, abbracciando forte la sua splendida famiglia e tutti i compagni che, come noi, l’hanno conosciuto e gli hanno voluto bene". In questo modo il suo giornale, nella versione online, lo ricorda stamattina. Domani in edicola il cartaceo probabilmente troverà altre parole, sul sito si legge in grande "Ciao Vale" e una bella foto di Parlato davanti allo specchio, di spalle. 

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