News su sciopero taxi a Roma e Milano. I sindacati non li rappresentano più

20 febbraio 2017 ore 13:57, Luca Lippi
Ormai è il quinto giorno consecutivo di sciopero del servizio taxi. Domani nuovo sit-in davanti Montecitorio, sulla scia di quello organizzato la settimana scorsa davanti Palazzo Madama. Il giorno successivo, mercoledì, si terrà invece l'assemblea nazionale di categoria indetta da Unica Filt Cgil “per fare il punto della situazione”, come spiega il coordinatore nazionale Nicola Di Giacobbe. La protesta dunque non accenna a spegnersi e martedì, promettono i tassisti, “arriveremo a Roma da tutta Italia”. La Capitale si conferma la piazza più calda della protesta, anche se a Milano sale la preoccupazione in vista della Settimana della Moda, tradizionale e affollatissimo appuntamento mondano in programma da mercoledì 22 a domenica 26 febbraio.

I MOTIVI DELLA PROTESTA
L’emendamento contenuto nel decreto milleproroghe e contestato dai tassisti sospende ancora (questa volta fino al 31 dicembre 2017) l’efficacia della norma del 2008 (decreto legge 207, articolo 29, comma 1-quater) che mette forti paletti ai noleggi con conducente (Ncc). La norma infatti dispone che gli Ncc possono operare solo con i clienti che si presentano nella loro rimessa e chiedono di essere trasportati. I veicoli Ncc possono stazionare solo “all'interno delle rimesse o presso i pontili di attracco”, la sede del noleggiatore (vettore) e la rimessa possono essere situate solo nel territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione a svolgere l’attività di Ncc. Dunque, niente prenotazioni telefoniche come i taxi né app come quella che ha reso possibile l’avvento di Uber.

News su sciopero taxi a Roma e Milano. I sindacati non li rappresentano più

INTERVENTO DI DELRIO
Ha detto il ministro dei trasporti Delrio a margine della presentazione del Polo Mercitalia alla stazione centrale di Milano: “Domani ci vedremo perchè c'è una situazione da lungo tempo non regolamentata sul fronte dei tassisti. Dobbiamo metterci a sedere  per fare una regolamentazione finalmente seria che tolga provvisorietà all'attuale situazione”. Il ministro ha sottolineato poi come ci sia “bisogno di garanzie, da un lato sui diritti dei cittadini e dell'altro anche sui diritti di chi ha investito nella propria azienda, che sono i tassisti”. MA allora perchè lo sciopero prosegue? I sindacati rappresentano ancora i tassisti, visto che la protesta in attesa del tavolo non tende a diminuire?

I DISAGI
Posteggi e stalli restano deserti, con i turisti inutilmente a caccia di un taxi nella Capitale come a Milano. Disagi più contenuti invece negli scali romani di Fiumicino e Ciampino, con i passeggeri allertati dalle indicazioni e accompagnati dagli addetti dello scalo verso le navette gratuite messe a disposizione di Adr (Aeroporti di Roma). Sono garantiti i servizi per gli utenti disabili e da e per gli ospedali. 

GLI SCONTRI
Tassisti lanciano uova, Ncc estrae pistola giocattolo. Si registra un clima di forte tensione anche all’interno della stessa categoria, con numerose segnalazioni di “ritorsioni” nei confronti di chi vorrebbe tornare al lavoro da parte dei colleghi impegnati a oltranza nella protesta. La scorsa notte un tassista ha denunciato alla polizia di essere stato aggredito in stazione Centrale a Milano da parte di due colleghi dopo aver fatto scendere un cliente al termine di una corsa. Ma la tensione è forte soprattutto tra Ncc e tassisti. Un conducente a noleggio è stato denunciato per minacce dopo aver puntato una pistola (che poi si è scoperto essere un’arma giocattolo) contro alcuni tassisti che gli hanno imbrattato l’auto di servizio con uova in piazza Luigi di Savoia, a Milano. Nei giorni scorsi si sono verificati numerosi episodi di aggressioni nei confronti di conducenti Uber, presi di mira dai tassisti con lanci di uova e danneggiamenti ai veicoli.

#sciopero #taxi #uber
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...