Molise, le chiese le suonano al biotestamento: campane a morto in 6 paesi

21 aprile 2017 ore 16:29, Micaela Del Monte
Il ddl sul biotestamento è stato approvato ieri alla Camera e ora, in attesa del passaggio in Senato, si scatena la protesta. In Molise infatti i parroci di alcuni paesi sono decisi ad attirare l'attenzione in particolare sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), nell'ambito della legge sul testamento biologico, attraverso il suono di campane a morto. Non perché sia morto qualcuno, ma proprio per evitare che questo avvenga.

Molise, le chiese le suonano al biotestamento: campane a morto in 6 paesi
LA PROTESTA-
La protesta è dei parroci di Carovilli e Pietrabbondante (Isernia), e di quelli di Castropignano, Salcito e Duronia (Campobasso). Affisso anche un necrologio che recita: "Le campane suonano a morto perché la Vita è vittima della morte dall'aborto all'eutanasia delle Dat. Con queste l'Italia ha scelto di far morire, non di far vivere. Prosit".  A renderlo noto è il parroco di Carovilli, Don Mario Fangio, che in una nota scrive: “Con ciò hanno voluto richiamare l’attenzione delle loro comunità il funesto evento legislativo, che creerà una grande mole di problemi, e minerà alla base la certezza della indisponibilità della vita umana. Invitano anche tutti ad una seria riflessione a emendare sostanzialmente al senato la norma, e bocciarla addirittura come inutile, potendo fare riferimento già alle normative sull’accanimento terapeutico e cure palliative”.

Don Mario Fangio non è nuovo a questo tipo di proteste: nel maggio del 2016 fece suonare le campane a morto per contestare l'approvazione della legge sulle unioni civili. "Oggi è morta un'istituzione secolare. Con la legge delle unioni civili la gente è disorientata perché pensa, essendo essa una legge, che sia una cosa buona", si leggeva nel necrologio affisso davanti alla parrocchia.

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