Forza Italia news, Berlusconi: "Noi responsabili". Apre a Gentiloni, via i lepenisti

21 dicembre 2016 ore 16:26, intelligo
Voterà provvedimenti che ritiene un bene per il Paese e Roma. La nuova parola d'ordine è responsabili, quindi "non siamo all'opposizione a prescindere". Silvio Berlusconi parla ai suoi parlamentari ed eurodeputati, riuniti nella Sala Koch di palazzo Madama per lo scambio di auguri natalizi, e conferma la disponibilità di Forza Italia a collaborare con l'esecutivo Gentiloni, a cominciare dal salvataggio di Mps, attraverso un'opposizione responsabile. Niente guerriglia, insomma. Ma dialogo costruttivo, senza fare sconti a nessuno, perchè c'è da sciogliere il nodo dell'Italicum. Il Cav preferisce non accennare al caso Mediaset, vestire i panni del 'padre nobile' del centrodestra, rivendica la sua leadership (''Quando mi hanno cacciato dal Senato pensavano di essersi liberati di me ed invece, eccomi qui, vado avanti per il senso di responsabilità verso il Paese e chi mi ha votato'') e si pone (a maggior ragione dopo la vittoria del No a referendum), come interlocutore principale del governo. E proprio appellandosi al senso di responsabilità il leader azzurro giustifica il voto sullo scudo salvabanche: abbiamo votato giustamente a favore di Mps perchè così mettiamo i risparmiatori al riparo dal bail in, noi siamo responsabili. 
Forza Italia news, Berlusconi: 'Noi responsabili'. Apre a Gentiloni, via i lepenisti
E Sul Mattarellum? E il voto anticipato? Messaggio a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma non li cita: questi che dicono di voler andare al voto subito senza fare prima una legge elettorale vuol dire che non capiscono, proprio non capiscono...
Finito l'idillio con Lega-Fdi: addio lepenisti, è tempo di Vivendi-Mediaset e non ce n'è per nessuno. 
Dunque prima la nuova legge elettorale, proporzionale grazie e massima fiducia nei confronti di Sergio Mattarella. Ko finiscono solo le primarie del centrodestra. 
Senza una riforma in senso proporzionale, la legge elettorale dovrebbe prevedere l'indicazione del candidato premier di una coalizione e a quel punto ci vorrebbe anche una legge per regolamentare le primarie, che non saranno aperte a tutti. Solo agli iscritti ai partiti. Amen
autore / intelligo
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