Effetto Bergoglio sui Musei Vaticani: alla guida (per la prima volta) una donna

21 dicembre 2016 ore 20:46, Andrea Barcariol
Ogni anno, più di 6 milioni di persone ammirano i capolavori presenti nei Musei Vaticani. Spetterà ora un nuovo direttore prendersene cura e promuoverli sotto il profilo turistico. Papa Francesco, infatti, ha scelto Barbara Jatta, 54 anni, per prenderà il posto dell’ex storico direttore, Antonio Paolucci. Per la prima volta sarà una donna a guidare i Musei Vaticani, un cambiamento dall'alto valore simbolico. L’incarico verrà svolto a partire dal primo gennaio 2017. La Jatta è già nota all’interno della Santa Sede per aver svolto altri incarichi di notevole importanza. Sposata e madre di tre figli, si è laureata in Lettere alla Sapienza di Roma nel 1986 e l'anno successivo ha conseguito il diploma di Archivista alla prestigiosa Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica. Nel 1991 si è specializzata in Storia dell'Arte presso la Scuola di Specializzazione dell'Università degli Studi di Roma e, poi ha svolto docenze di Storia della Grafica e delle Tecniche di Incisione, pubblicando articoli, recensioni e cataloghi di mostre specializzate. Dal 1994 è docente Incaricata di Storia delle arti grafiche all'Università di Napoli.

Effetto Bergoglio sui Musei Vaticani: alla guida (per la prima volta) una donna
Barbaca Jatta è dipendente dello Stato Pontificio da circa 20 anni. È stata infatti responsabile del Gabinetto delle stampe fino alla nomina, avvenuta nel 2010, a curatrice della Grafica del Dipartimento degli Stampati. Lo scorso giugno, infine, è stata nominata vicedirettrice dei musei Vaticani. Un cambio quasi obbligato per Papa Francesco che, per ragioni anagrafiche, ha dovuto sostituire il direttore Paolucci arrivato alla soglia degli 80 anni.


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