Seconda prova maturità 2017: tracce e soluzioni di matematica e latino

22 giugno 2017 ore 13:26, Americo Mascarucci
Più di 500mila candidati alla maturità stanno affrontando in queste ore la seconda prova scritta che varia a seconda degli istituti. Gli studenti del liceo classico saranno alle prese con una versione di latino tratta dai testi di Seneca che spiega il valore e l'importanza della filosofia; gli studenti del Liceo Scientifico invece dovranno risolvere un problema sulla bici a ruote quadrate e una funzione classica con punti angolosi. Ma andiamo a vedere le prove nel dettaglio.
Seconda prova maturità 2017: tracce e soluzioni di matematica e latino

MATEMATICA - Ecco il testo della prova di matematica per lo Scientifico:
"Si può pedalare agevolmente su una bicicletta a ruote quadrate?". Il quesito ricorda che "a New York, al MoMath-Museum ok Mathematics, si può fare, in uno dei padiglioni dedicati al divertimento matematico. E' però necessario che il profilo della pedana su cui il lato della ruota può scorrere soddisfi alcuni requisiti". Sulla base delle informazioni ricavabili da un grafico che rappresenta il profilo della pedana, agli studenti viene chiesto se una funzione indicata rappresenti adeguatamente il profilo della pedana (studio di funzione e punti di non derivabilità).
Il secondo problema invece, riguarda lo studio di una funzione con limiti e grafici di derivata e primitiva. Infine sono proposti 10 quesiti su vari argomenti: integrali, volume sfera e cilindro, limite e probabilità, retta e piano nello spazio, geometria analitica nello spazio, probabilità e dado truccato, teorema di Rolle. Gli studenti dello Scientifico hanno 6 ore di tempo per risolvere uno dei due problemi e rispondere a 5 quesiti del questionario.

LATINO - Per quanto riguarda invece il Classico gli studenti saranno chiamati a tradurre dal latino un brano di Seneca intitolato: Necessità della Flosofia, cioè della saggezza". Brano che è stato giudicato semplice e accessibile dagli addetti ai lavori. Vedremo se sarà così. 
Ecco la traduzione: 
"La filosofia non è un artificio popolare né destinato all'ostentazione; non è nelle parole ma nelle cose. Non è usata per questo, perché il giorno sia speso in qualche distrazione, o perché il fastidio sia sottratto all'ozio: forma l'animo e lo forgia, dà un ordine alla vita, governa le azioni e rivela ciò che si deve fare e che si deve omettere, siede al timone e dirige la rotta attraverso la variabilità degli eventi mutevoli. Senza questa nessuno può vivere arditamente, nessuno in modo sicuro; in ogni momento accadono innumerevoli cose che esigono una risoluzione, che dev'essere richiesta a questa. Qualcuno dirà: "A cosa mi giova la filosofia se esiste il destino? A cosa giova, se c'è un Dio che governa? A cosa giova se il caso impera? Infatti né si possono modificare le cose certe né si può preparare alcunché contro quelle incerte, ma o un Dio si è impadronito del mio senno e ha deciso cosa dovessi fare, o la sorte non lascia nulla al mio arbitrio". Qualunque cosa esista tra queste, o Lucilio, o se esistono tutte queste è necessario fare filosofia; sia che i destini ci costringano con una legge inesorabile, sia che un Dio arbitro abbia disposto tutte le cose dell'universo, sia che il caso muova e agiti senza ordine gli eventi umani, la filosofia ci deve proteggere. Questa esorterà ad obbedire volentieri al Dio, ad affrontare con fierezza la sorte; questa insegnerà a seguire il Dio, a sopportare il caso".  

Il 26 giugno ci sarà la terza prova, un quiz sulle principali materie del programma di studi, elaborato dalle commissioni in base agli argomenti trattati nell'ultimo anno. Dopodiché bisognerà attendere che venga comunicato ai singoli maturandi la data in cui dovranno sostenere l'esame orale, il giorno gli studenti potranno presentare le proprie tesine maturità prima di venire sottoposti alle domande della commissione.

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