Licata, Brandara come Cambiano minacce alla commissaria: "Ti scanniamo"

22 settembre 2017 ore 21:36, Andrea Barcariol
Il copione non è cambiato. Anche la commissaria straordinaria del Comune di Licata, Mariagrazia Brandara, è stata minacciata di morte. ''Rischiati di toccare le nostre case e sei morta, ti sgozziamo, fai una sola cosa contro di noi e ti scanniamo", questo il messaggio intimidatorio recapitato con tanto di foto di una cassa da morto vuota.

Licata, Brandara come Cambiano minacce alla commissaria: 'Ti scanniamo'
Recentemente, la commissaria aveva annunciato che avrebbe proseguito l'opera di demolizione delle case abusive iniziata dal sindaco Angelo Cambiano che, lo scorso agosto, è stato sfiduciato dal suo consiglio comunale. Anche per lui c'erano state minacce, intimidazioni e l'incendio di due case appartenenti alla sua famiglia. Il sindaco però aveva tirato dritto, nonostante blocchi e i sit-in organizzati dagli abusivi per cercare di impedire alle ruspe di demolire gli immobili costruiti fuorilegge finiti nell'elenco della magistratura. Salvo poi capitolare di fronte alla sfiducia di una parte della maggioranza che lo sosteneva.

“L’idea di mollare c’è, ho paura e rivendico il diritto di averla. C’è un dettaglio che mi inquieta: è riportato il mio domicilio di Palermo, indirizzo che in pochi sanno. Come si fa a comunicare una cosa del genere alla famiglia?”, spiega la commissaria Brandara. Nella lettera, infatti è scritto anche "Sappiamo dove
Licata, Brandara come Cambiano minacce alla commissaria: 'Ti scanniamo'
abiti a Palermo in via... e dove abiti a Naro, grandissima...tornatene al tuo paese scappa fino a che sei in tempo quando meno te l'aspetti ti spariamo. La cassa è già pronta". “La cosa che più mi dispiace è che dal primo giorno di lavoro ho provato a dare una immagine diversa di Licata, una città con potenzialità fatta da persone per bene. E adesso siamo di nuovo qua, si parlerà di Licata della città degli incivili abusivi. Questo mi rattrista”, sottolinea la commissaria.

L'INTERVENTO DI CROCETTA
Sulla vicenda è intervenuto anche il il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta: "La lettera di minacce ricevuta da Maria Grazia Brandara non è soltanto  terrificante, ma rappresenta una concreta minaccia alla vita dell'attuale commissario del comune di Licata... Sono convinto che le istituzioni agrigentine sapranno intervenire con tempestività, per mettere in campo azioni concrete per la tutela di una persona che ha fatto della legalità una una scelta di vita. Per quel che mi riguarda a Maria Grazia e a quanti vogliono perseguire la linea della legalità non mancherà mai il sostegno del governo regionale e la mia personale e concreta vicinanza".


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