Bologna capitale del meteo: arriva il nuovo data Center Ue

24 giugno 2017 ore 15:58, Andrea Barcariol
Arriva a Bologna il data center del Centro meteo europeo (Ecmwf) per le previsioni a medio termine. C'è la conferma ufficiale. Il capoluogo emiliano ha battuto la concorrenza delle inglesi Exeter e Slough (oltre a Reading), di Lussemburgo, della finlandese Espoo e dell'islandese Akureyri per assicurarsi la struttura che finora aveva base a Reading, in Inghilterra. "Una grande conferma e un grande risultato, che premia l'importantissimo lavoro di squadra fra istituzioni, Governo, Regione, Città Metropolitana di Bologna, Università di Bologna e centri di ricerca che è stato portato avanti in questi mesi". Così il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che conferma i "forti investimenti che la Regione ha messo in campo in questi anni in ricerca e trasferimento tecnologico nei settori più innovativi, compresi Big Data e supercalcolo hanno reso l'Emilia-Romagna competitiva con le aree più avanzate a livello europeo e internazionale. Con l'arrivo del Data center del Centro meteo europeo a Bologna questa capacità viene ulteriormente riconosciuta in tutto il mondo".

Bologna capitale del meteo: arriva il nuovo data Center Ue
La decisione era stata presa dal consiglio dell'istituto a febbraio e in questi mesi sono stati definiti gli aspetti tecnici dell'accordo di sede. Nell'area dell'ex Manifattura tabacchi, il centro dovrebbe occupare un'area di 9.000 metri quadrati, compresa la zona per i supercomputer al piano terra e per gli uffici, con la possibilità di ampliare gli spazi di altri 6.000 metri quadri.
"E' un grande orgoglio per il nostro Paese - afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti -  aver ottenuto un risultato tanto prestigioso. Già considerata nel marzo scorso come la migliore sul tavolo dai 22 Paesi, oggi la scelta di Bologna diventa finalmente un dato acquisito e ci pone ancor di più al centro della sfida climatica europea. Nuovi supercomputer di altissima tecnologia - sottolinea il ministro- saranno collocati nell'area del Tecnopolo, permettendo di incrementare il fondamentale lavoro del Centro Meteorologico Europeo: ciò grazie anche alla grande vocazione scientifica e nei big data che il capoluogo dell'Emilia Romagna ha saputo costruirsi nel tempo. Oggi Bologna diventerà un nuovo fondamentale avamposto nella conoscenza dei fenomeni climatici, una conoscenza che genera sviluppo economico, progresso scientifico, sostenibilita' ambientale e sicurezza per i cittadini e le imprese".

In Emilia-Romagna tra l'altro si concentra il 70% della capacità di calcolo nazionale e occupa oltre 1.700 ricercatori nell'ambito dei Big data. Più in generale, l'Emilia-Romagna è la seconda regione in Italia in termini di persone impiegate (oltre 52.000) in attività di ricerca e sviluppo e ha una Rete di alta tecnologia che raggruppa 82 laboratori di ricerca e 14 centri per l'innovazione. A  Bologna è inoltre attivo uno dei due corsi di laurea in Italia nell'ambito della meteorologia.


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