I casi dei salami con salmonella nei supermercati: i lotti ritirati

24 ottobre 2017 ore 11:48, Micaela Del Monte
Continuano i casi di cibi contaminati. La lista dei lotti ritirati ormai è lunghissima e di questa fanno parte qualsiasi tipo di genere alimentare: dal formaggio al tacchino arrosto, dalle cozze ai salumi. Ed è proprio relativo a un salume l'ultimo caso di Salmonella spp riscontrata nel salame felino prodotto dal salumificio “La Felinese Salumi spa di Parma”. E' stato ritirato per questo un lotto dai supermercati dove era in vendita, con l'allarme di rischio microbiologico. Si tratta di confezioni richiamate da 500 grammi del lotto SF29E248. I prodotti sono con scadenza al 28-11-2017 e 29-11-2017.

I casi dei salami con salmonella nei supermercati: i lotti ritirati
Questo però è solo l'ultimo caso di salami contaminati la salmonella. I casi in questione sono infatti tantissimi e soltanto negli ultimi mesi si sono registrati decine di casi. Già lo scorso giugno venne ritirato un tipo di “salame casereccio” a causa di una non conformità microbiologica. Si trattava di salame di suino senza glutine, venduto in pezzi da circa 500-600 grammi, in cui sono state riscontrate tracce di Salmonella Tiphy murium.  

Stessa cosa accadde a inizio ottobre con un salame piccante che il ministero della Salute ha deciso di ritirare in provincia di Perugia proprio a causa di una contaminazione da salmonella. I salumi coinvolti farebbero parte del lotto di produzione 18/08/17 con scadenza al 18/04/18, in formato da 350 grammi. Il marchio di identificazione dello stabilimento è Q1920/L. L’avviso di richiamo è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato alle allerta alimentari del Ministero della salute nella sezione Avvisi di sicurezza.

Per la presenza di salmonella sono state ritirate anche salsicce fresche prodotte a Foligno e salame piccante prodotto a Sant’Anatolia di Narco. I prodotti sono stati richiamati da parte dei produttori, che invitano a riconsegnarli al punto vendita per rischio microbiologico. Le segnalazioni sono state pubblicate sul sito internet del ministero della Salute, che quotidianamente rende note le allerte alimentari ed i prodotti richiamati dal mercato per svariati motivi.

Appena un mese fa oggetto di un avviso similare era stato un tipo di salame prodotto a Norcia, che secondo le segnalazioni di un consumatore (contestate comunque dall’azienda produttrice) conteneva della plastica; l’intero lotto era stato ritirato dal mercato in via precauzionale. Completamente diverse, invece, le ultime due segnalazioni che hanno riguardato l’Umbria. L’avviso pubblicato dal ministero della Salute il 13 ottobre riguarda salsicce fresche prodotte da un’azienda di Foligno, che per il rischio salmonella vanno riconsegnate al punto vendita (qui tutti i dettagli dell’avviso ed il nome dell’azienda) e che non vanno consumate nemmeno se cotte.

I casi però sono tantissimi e come detto non riguardano solo salami e salumi. Cozze, pancetta a cubetti e galletto per cani e gatti hanno mostrato la stessa problematica e per questo sono stati ritirati. Insomma, la salmonella sembra essere sempre più diffusa, l'attenzione quindi non è mai troppa. 

LA SALMONELLA
I bacilli del genere Salmonella sono presenti nell'ambiente, nel suolo e nelle acque, e possono essere riscontrate come parassiti sia nell'intestino degli animali che dell'uomo o esclusivamente dell'uomo. Possono provocare malattie infettive che nell'uomo si sviluppano attraverso le seguenti modalità:

Febbri enteriche: manifestazioni a carattere sistemico, rispettivamente causate dai sierotipi Salmonella typhi e Salmonella paratyphi:
Salmonellosi: infezioni localizzate a carico dell'intestino (tossinfezioni alimentari) causate dalle salmonelle minori, ovvero dai sierotipi Salmonella typhimurium e Salmonella enteritidis.
Setticemia: infezione associata al sierotipo Salmonella cholaeresuis e il cui rischio di insorgenza è più alto nei pazienti in età geriatrica, pediatrica e negli immunocompromessi.

SINTOMI
Di solito gli alimenti che contengono i batteri sono per lo più crudi e di provenienza ovina (carne cruda, uova, latte, maionese, succhi non pastorizzati). La salmonellosi si presenta tra le 6 e le 72 ore successive all'ingestione del cibo contaminato. E' l’agente di malattia trasmessa da alimenti più frequentemente isolato. In Europa, nel 2010 il numero totale di casi confermati di salmonellosi è risultato pari a 99,020 (21,5 casi su 100.000 abitanti), diminuiti dell’8,8% rispetto al 2009, mentre in Italia è stato di 2,730 (4,5 casi su 100.000 abitanti). Tuttavia non sempre cuocere il prodotto può automaticamente comportare l'eliminazione dei batteri anche a cotture relativamente alte. Per questo è sempre preferibile non consumare un prodotto a rischio. 

L’infezione si trasmette principalmente per via oro-fecale. In Europa la principale via di contaminazione dell’uomo è rappresentata dal consumo di alimenti contaminati: in particolare carne di pollo, tacchino e maiale, molluschi bivalvi, semi germogliati pronti al consumo, uova e ovoprodotti, prodotti lattiero-caseari a base di latte crudo, frutta e verdura crude. 
Il batterio Salmonella spp che sarebbe stato riscontreato nel lotto di salsiccie in questione, ha come habitat il tratto intestinale dell’uomo e degli animali e la sua presenza nell’ambiente è conseguente a contaminazione fecale.
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