Niscemi, stop ferie: prof e studenti in classe a luglio. Ispezione in corso

26 giugno 2017 ore 13:35, Luca Lippi
A Niscemi in provincia di Caltanissetta, Fernando Cannizzo, dirigente scolastico dell’istituto “Leonardo da Vinci”, ha firmato un ordine di servizio per recuperare il tempo perso a causa del mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento. Dal 17 al 22 luglio dovrà essere effettuato il recupero.
Nell’ordine di servizio, Fernando cannizzo rivolgendosi a 120 professori e 1200 studenti, ha intimato a tutti di ritornare a scuola a luglio per recuperare il tempo perso. Ci sono da recuperare i mesi di dicembre gennaio e febbraio, periodo in cui a causa del malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, insegnanti e alunni non hanno potuto svolgere le attività didattiche.
Niscemi, stop ferie: prof e studenti in classe a luglio. Ispezione in corso
Inutile descrivere lo stato d’animo degli studenti che certi di averla fatta franca, hanno in un primo memento pensato a una burla, ma il preside è stato piuttosto chiaro! Soprattutto con il corpo docente a cui ha revocato le ferie.

La determina -  “Ordine di servizio rivolto ai docenti e l’obbligo di frequenza”. Valida sia per gli studenti che per i docenti. La risoluzione segue la decisione presa a dicembre quando a causa del danno all’impianto dei termosifoni che ha lasciato le aule al freddo durante l’inverno scorso si era creata una siyuazione di disagio che a detta della determina è stata affrontata “in maniera corale” coinvolgendo il consiglio d’istituto e il collegio docenti che hanno dovuto affrontare il problema “che non consentiva decorose condizioni di lavoro per tutti”.
Sulla questione pesa anche l’esposto fatto a marzo da parte di due professori che hanno ottenuto l’arrivo degli ispettori scolastici. La scelta è stata quella di ridurre per 32 giorni l’orario delle lezioni: sono state erogate delle frazioni di ore in meno ai sensi della normativa arrivando persino ad aggiungere ulteriori dieci minuti. Una necessità e una scelta presa per forza maggiore come scrive lo stesso preside che in ogni caso, calcolatrice alla mano, ha conteggiato 18 ore in meno di lavoro per ciascun insegnante a tempo determinato. Nello specifico le lezioni “ridotte” sono state tra il 13 e il 21 dicembre dello scorso anno e tra il 19 gennaio e il 15 febbraio di quest’anno.
Il professor Cannizzo nell’ordinanza è stato chiaro: dal 17 al 22 luglio dovrà essere effettuato il recupero secondo l’orario definitivo settimanale delle lezioni seguito durante l’anno scolastico. 
E le ferie dei professori? La determina parla altrettanto chiaro: “quelle richieste e/o concesse in quel periodo si intendono revocate”. Tutti in classe, stavolta non al freddo ma al caldo che in Sicilia in questo periodo può raggiungere anche temperature attorno ai quaranta gradi. Una decisione che ha sollevato polemiche soprattutto tra gli studenti che ora sono pronti a mettere in atto una protesta. C’è chi se la prende con il dirigente, chi con i professori che hanno chiesto l’ispezione, chi con la proprietà dell’impianto per non aver provveduto in tempo al suo funzionamento, ma ora il problema sarà quello di sopravvivere tra i banchi a luglio. E se il consiglio d’istituto deciderà che le condizioni climatiche sono disagevoli per il decoroso svolgimento delle lezioni? La Ue risolverà in fretta la questione giacché ha già chiesto di revocare la pausa estiva dalle lezioni per gli anni a venire.

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