Meteo di capodanno: freddo, gelo e nebbia, graduale fino all'Epifania

27 dicembre 2016 ore 20:50, Luca Lippi
Sarà un capodanno freddo o mite, in linea con le temperature piuttosto miti dell’autunno appena trascorso? Compatibilmente con le probabilità o le percentuali di affidabilità delle previsioni meteorologiche, già da diversi mesi i siti specializzati segnalavano un inverno più freddo d quello dello scorso anno, specificando però, che per quanto riguarda le analisi stagionali bisogna affidarsi alla sola visione di massima e non proiettabile in un arco temporale superore al trimestre.
Se è vero, come è vero,  che sino ad ora l’instabilità è stata piuttosto fiacca, sostanzialmente limitata all’evento perturbato dei giorni scorsi, sotto l’aspetto del freddo quest'ultimo si sta manifestando in maniera più corposa rispetto alla norma, già in queste fasi iniziali della stagione invernale che ha fatto il suo ingresso il 21 ultimo scorso. 
A conferma di una temperatura mediamente più fredda della norma su gran parte del nostro Paese, giungono i dati ‘storici’ che confrontano i dati con lo stessop periodo degli ultimi due anni trascorsi.
Secondo quanto riportati da Meto.it, gran parte dell’Europa orientale, danubiana e il centro est Mediterraneo abbiano avuto una temperatura sotto la media, anche di diversi gradi sull’Est Europa, specie in Turchia; tra 0,5 e 1,5° sotto la media anche su buona parte dell’Italia, specie sulle aree centro-meridionali e sulle pianure del Nord. 
Temperature sopra la norma solo sulle isole maggiori, Alpi e Prealpi di Nordest e localmente sull'alto Tirreno, nella norma altrove. 
Perche’ è piu’ freddo?
Perché c’è un vortice di aria fredda artico-continentale appena a Est dell'Italia, che ci sta sfiorando costantemente, ma che si fa comunque sentire. 
Condizioni più fredde grazie anche all'anticiclone che agevola le inversioni termiche e che, soprattutto, vieta l’intrusione di correnti atlantiche miti. 
Manca l’instabilità e soprattutto manca la neve, in particolare sui nostri monti. Un po' è anche fisiologico, seppure non sistematico, che il mese di Dicembre possa mostrarsi più siccitoso, se esso segue un autunno particolarmente piovoso e spesso anche alluvionale, come quello trascorso. Come dire, una fase di stallo è pur sempre possibile.

Meteo di capodanno: freddo, gelo e nebbia, graduale fino all'Epifania

Il meteo di capodanno 2017
Refoli freschi dall'est europa. In primis sembrerebbero esserci quelle meridionali ed insulari, a causa di un'area di bassa pressione tra la Penisola Balcanica, il Mar Nero e il Mediterraneo orientale. Questa riceverà alimentazione da fredde correnti orientali, i cui refoli potrebbero raggiungere proprio le nostre regioni ioniche e il Sud in genere con una nuvolosità sparsa ed irregolare, ma del tutto improduttiva.
Fronte in discesa dalla scandinavia. Nel contempo una perturbazione a carattere freddo, diretta dal Nord Europa verso il centro dello scacchiere europeo, innescherebbe un richiamo di correnti umide occidentali o sudoccidentali sul Mediterraneo, responsabili di un aumento delle nubi anche in Sardegna, Sicilia e sul finire della giornata forse anche sul Levante Ligure.
Inutile dirlo, tempo stabile e soleggiato sul resto d'Italia, salvo qualche foschia o banco di nebbia nelle ore più fredde sulla Pianura Padana, specie lungo il corso del Po.
Il meteo fino all’Epifania
Svolta dal 3/4 gennaio e verso la befana, stando ai nuovi dati, però, già dal 3/4 Gennaio e verso l’Epifania, essa potrebbe essere seriamente attaccata da azioni artiche fredde e, via via, anche più perturbate. Se per Dicembre, l’asse anticiclonico ha mantenuto costantemente posizioni centrali sul nostro bacino e sul centro ovest Europa in genere, prossimamente l’asse è previsto spostarsi verso Ovest. Una prima conseguenza sarebbe, appunto, un’azione di aria artica meridiana sul fianco orientale dell’alta pressione con aria fredda artica proveniente dalla Scandinavia che punterebbe il nostro Bacino. 
La direttrice di affondo, come visibile dalla prima barica, potrebbe esser doppia. Ecco le due opzioni nel dettaglio secondo il Meteo.it. 
Prima ipotesi di affondo: l'onda fredda artica riuscirebbe a dare una "spallata" all'alta pressione oceanica, costringendola a ritirarsi in buona parte in Atlantico o su estremo Ovest Europa. Nuclei freddi entrerebbero inizialmente dalla Valle del Rodano, andando a innescare una bassa pressione tra Baleari, Sardegna e Tirreno poi in evoluzione verso Est/Sudest. 
In questo caso, gran parte d'Italia sarebbe coinvolta in una circolazione instabile e con freddo diffuso, magari meno intenso al centro sud, ma pure presente. 
Ne conseguirebbero piogge diffuse e rischio neve anche a quote basse, al Nord e parte del Centro. A seguire, nell'evoluzione verso Est della bassa pressione, rischio neve medio-bassa anche su Centro Sud Appennino.
Seconda ipotesi di affondo: alta pressione di blocco più resistente su Ovest Mediterraneo e Ovest Europa, ma in elevazione meridiana verso il Regno Unito e discesa di aria fredda sul Mediterraneo centro-occidentale. In questo caso le correnti fredde scenderebbero più dirette sul Mediterraneo centrale, andando a innescare una bassa pressione sul sud Italia. 
Neve fino a bassa quota sul medio basso Adriatico, al sud e centro-sud Appennino in genere. Freddo, ma più secco sul resto del Paese.
Conclusioni: al di là della possibile direttrice (al momento entrambe le opzioni hanno uguale possibilità di realizzazione, 50% per ciascuna) si scorge dai modelli a medio termine, che l’alta pressione, così tenace in questo Dicembre, debba cedere prossimamente, magari proprio a ridosso dell’Epifania o appena dopo Capodanno; naturalmente in favore di incursioni fredde, portatrici di instabilità, piogge e nevicate. Seguite costantemente le nostre rubriche sul lungo termine, perché continueremo ad aggiornare quotidianamente la tendenza per la Befana e per Gennaio, mese che si annuncia senz'altro più intrigante in chiave invernale.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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