Il virus West Nile uccide ancora: vittima un anziano a Ferrara

28 agosto 2017 ore 13:39, Andrea Barcariol
Non ce l'ha fatta l'uomo colpito dal virus West Nile. E' morto all'ospedale ferrarese di Cona, dove era giunto l'11 agosto, in condizioni critiche: febbre alta e stato confusionale ed era stato dapprima ricoverato all'ospedale di Cento (Fe), inseguito a causa di una meningoencefalite di tipo virale e poi trasferito. A peggiorare il quadro clinico anche patologie pregresse di tipo metabolico e cardiaco. Il decesso - riferisce la Nuova Ferrara - è sopraggiunto per improvvise complicazioni. L'uomo residente a Pieve di Cento, aveva 78 anni, era in pensione ma era molto conosciuto nella cittadina.

Il virus West Nile uccide ancora: vittima un anziano a Ferrara
«Era una persona molto conosciuta e amata da tutti. Una persona straordinaria - ha racconta la figlia - di grande cuore. Era sempre pronto ad aiutare chiunque gli chiedesse una mano».
Nel reparto di Malattie Infettive di Cona, ulteriori accertamenti hanno permesso di stabilire la diagnosi finale e il contagio da West Nile, un virus trasmesso dalla comune zanzara culex. Si tratta del secondo decesso nella zona: il 6 settembre 2016 era deceduto un 76enne residente a Cento.

IL VIRUS WEST NILE
E' una malattia provocata dal virus West Nile (West Nile Virus, Wnv) della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei.
 Non esiste un vaccino per la febbre West Nile. Attualmente sono allo studio dei vaccini, ma per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare.

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