Napoli, Apple Academy raddoppia: secondo anno e 400 studenti

28 aprile 2017 ore 22:12, Micaela Del Monte
L'Apple Academy di Napoli ha aperto le iscrizioni per il prossimo anno per i giovani imprenditori e futuri sviluppatori che vogliono frequentare i corsi della prima Developer Academy in Europa offerti dall’Università Federico II in collaborazione con Apple. Quest'anno raddoppia il numero di studenti che potranno avere accesso alle lezioni dal mese di ottobre: saranno circa 400 gli studenti selezionati, contro i 200 del primo anno di attività. Tutti loro parteciperanno ai lavori per la formazione sullo sviluppo di applicazioni iOS per l'ecosistema di app più innovativo e vivace al mondo. I test di ingresso dell'Academy, nata grazie alla collaborazione tra la storica università partencopea e il colosso tecnologico americano della Apple, si potranno affrontare in diverse città europee e, per l'Italia, ci sarà la possibilità di farli anche a Milano.

Napoli, Apple Academy raddoppia: secondo anno e 400 studenti
PROGRAMMA
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Il programma è focalizzato sullo sviluppo di software, sulla creazione di start up e sul design di app iOS, con un’attenzione particolare sulla creatività e sul processo collaborativo. L'Academy vuole attrarre studenti con curricula e interessi eterogenei: il percorso formativo è stato progettato infatti per supportare non solo individui che hanno già maturato esperienze nella scrittura di codice o di informatica, ma anche giovani interessati a settori come design e business.

DA TUTTO IL MONDO - Al primo anno si sono iscritti giovani provenienti da Germania, Olanda, Messico, Turchia, e naturalmente anche alle selezioni del 2017-18 potranno partecipare studenti di tutta Italia e di tutto il mondo. Il bando per l'iscrizione si può consultare online.

LA STRUTTURA - Uno scenario all'avanguardia. Una sala inclinata, sospesa a 15 metri da terra, quasi 500 posti a sedere, uno schermo 3D di 50 metri quadri, con risoluzione 4k, ovvero con circa 4 mila pixel orizzontali di risoluzione, una finestra sul mondo dell'Ultra HD. Uno schermo sul quale saranno proiettate, oggi, le presentazioni della Apple e della Federico II, prima che il professore Ventre passi la parola alla Jackson. La Apple ha esplicitamente chiesto che in sala non vi fosse il tradizionale tavolo dei relatori (per non tradire la linea innovativa di Steve Jobs nelle presentazioni dei suoi prodotti) e che le traduzioni fossero in simultanea, e assolutamente non consecutive, per non interrompere i relatori e per non rubare loro la scena (come accade quando chi parla si ferma per dare il tempo all'interprete di tradurre). Ed anche per questo dettaglio tecnico la Federico II si è dovuta dotare di un impianto apposito e di 500 cuffiette per il pubblico.
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