Festival di Venezia 2017: poker italiano in concorso e profumo di Oscar

28 luglio 2017 ore 10:43, Andrea Barcariol
Un Festival di Venezia in grande stile e sempre più centrale nel panorama internazionale dei festival. Ricca la programmazione e grandi ospiti previsti (dal 30 agosto al 9 settembre), per la 74esima Mostra del Cinema, diretta da Alberto Barbera: 4 gli italiani in concorso. Ad aprile la rassegna Matt Damon, fresco di Oscar come produttore, nel nuovo film di Alexander Payne (regista di Paradiso amaro, con Clooney, insomma, questa Hollywood è proprio una famiglia allargata). Lo scorso anno ad aprile il Festival era stato il pluripremiato La La Land che poi a ricevuto una pioggia di Oscar a Los Angeles, confermando una tradizione consolidata.

Festival di Venezia 2017: poker italiano in concorso e profumo di Oscar
Ampia la proposta italiana: ben quattro i titoli in concorso, tutti molto diversi da loro: Ella & John di Paolo Virzì, Ammore e Malavita dei Manetti bros, Una famiglia di Sebastiano Riso e Anna di Andrea Pallaoro. In concorso hanno trovato posto Brutti e cattivi di Cosimo Gomez, Gatta cenerentola, film d’animazione napoletano, e La vita in comune di Edoardo Winspeare, oltre al film d’apertura già annunciato, Nico, 1989  di Susanna Nicchiarelli. Da sottolineare la presenza di Suburra – La serie, prima produzione italiana targata Netflix, nella sezione Cinema del Giardino. Tra i titoli che concorreranno per il Leone d’Oro ci saranno Suburbicon, nuovo film da regista di George Clooney con Matt Damon, Oscar Isaac e Julianne Moore basato su una sceneggiatura dei fratelli Coen rivista dall’attore in chiave politica, e The Shape of Water di Guillermo Del Toro, definito da Barbera un prodotto a metà tra La bella e la bestia e Il mostro della laguna nera.
In arrivo, fuori concorso, due superstar e coniugi ovvero Javier Bardem e Penélope Cruz in Loving Pablo: lui sarà il narcotrafficante Escobar e lei la giornalista Virginia Vallejo innamorata di lui.
Tra i fuori programma, previsti omaggi a Paolo Villaggio, recentemente scomparso, Marco Ferreri e Valentina Cortese. Ma non è una mostra passatista, anzi: spalanca le porte alla realtà virtuale, con una sezione dedicata a film che si potranno vedere solo con speciali attrezzature. E Venezia spalanca le porte anche a Netflix, sperando che le inutili polemiche scatenatesi a Cannes non trovino più spazio. A Jane Fonda e Robert Redford i Leoni alla carriera.

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