Sull'Etna un'estate di cultura: teatro e enoturismo con Festival

28 luglio 2017 ore 13:59, Andrea Barcariol
La Sicilia significa mare incontaminato, ma non solo. Tra le grandi attrazioni dell'isola c'è anche l'Etna che ogni estate attrae migliaia di visitatori anche grazie a varie manifestazioni. Tra queste "Resiliency", organizzata alle pendici dell’vulcano dall’Azienda Agricola Primaterra destinata sia ai siciliani sia un pubblico di enoturisti appassionati di vino e di cultura, una tipologia in costante aumento. La rassegna è in programma fra i vigneti in Contrada Sciaranuova, a Randazzo e proporrà un ricco calendario di eventi, che si terranno dal 5 al 14 agosto, con il supporto logistico di AIS Sicilia (Associazione Italiana Sommelier).

Sull'Etna un'estate di cultura: teatro e enoturismo con Festival
Un progetto di musica e suoni con il sommelier Camillo Privitera, anima di Primaterra e presidente di AIS Sicilia che abbinerà una selezione di vini, ispirandosi a ogni singolo lavoro. Già lo scorso anno Primaterra aveva proposto un calendario interessante di eventi culturali con Etna Reverie, con l’adesione di numerosi artisti nazionali e internazionali che en plein air avevano realizzato le proprie opere tra i vigneti. Non solo. Tra gli eventi più suggestivi dell’estate siciliana vi è “Sciaranuova Festival – Teatro in Vigna 2017”, l’unico Festival teatrale dell’Etna ideato e prodotto da Planeta nei giorni 28 e 29 luglio e 4 e 5 agosto a Passopisciaro, sul versante nord del vulcano. Un’esperienza unica da vivere per gli amanti del teatro e per tutti coloro che amano i più seducenti luoghi della Sicilia. Un aperitivo al tramonto per scoprire e degustare i vini della nota cantina siciliana, accompagnati da un buffet ricercato che racconta profumi e sapori dell’Etna. Gli ospiti godranno dell’intensa emozione di uno spettacolo all’insegna del teatro d’autore, tra natura e arte, concludendo la propria “Wine and Theatre Experience” con un buffet da gustare insieme agli attori e alla famiglia Planeta in una delle location più suggestive del territorio etneo.
Quest’anno il Festival esordirà con la produzione diretta della prima tra le pièce in programma: venerdì andrà infatti in scena “Tre-Pi – le fiabe atroci di Palermo”, dalla fiabe di Giuseppe Pitrè, scritto e diretto da Paola Pace.
“Poco tempo fa mi imbattei nel bellissimo volume delle fiabe di Giuseppe Pitrè uscito per i tipi della Donzelli in occasione del suo centenario”, sottolinea Paola Pace, direttore artistico del festival e autrice della produzione: “Mi sono sollazzata moltissimo a leggerlo e, mano mano che leggevo, segnavo alcune storie che catturavano la mia fantasia. Storie singolarmente feroci e per niente rassicuranti, come se fossero attraversate in modo naturale e scontato da una venatura sanguinaria, violenta, amara, ferita. E contemporaneamente da un sapore vago, surreale, onirico, allucinato, anzi proprio “alluppiàto”.

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