Blue Whale, consigli della Polizia Postale: web, segni e gesti anomali

29 maggio 2017 ore 11:29, Stefano Ursi
Non accenna a fermarsi l'allarme relativo alla questione Blue Whale, il macabro fenomeno che preoccupa e non poco famiglie e forze dell'ordine. La questione, infatti, è preoccupante; apparentemente proveniente dalla Russia, questa ''pratica'', gestita da quello che viene chiamato ''curatore'', viene proposta come una sfida in cui i ragazzi, spesso adolescenti fragili o in preda a momenti difficili, vengono manipolati sino ad indurli, attraverso una serie di 50 azioni, al suicidio. Oggi si leggono le parole rilasciate ad AdnKronos da Geo Ceccaroli, Direttore del compartimento Polizia Postale dell'Emilia Romagna, il quale spiega che la vicenda della giovane ''dimostra che Blue Whale è un fenomeno preoccupante e che è sbagliato considerarlo qualcosa di simile a un gioco. Non c'è nulla di ludico, nulla di divertente, nessuna sfida che valga la pena di essere colta".

Blue Whale, consigli della Polizia Postale: web, segni e gesti anomali
Ceccaroli spiega all'agenzia di stampa che la questione va affrontata in maniera forte e decisa anche da altri punti di vista: "Abbiamo deciso – spiega – di non usare più l'espressione Blue Whale, troppo 'gentile' e ingannatrice, per chiamare questo fenomeno con la sigla F57, la lettera e il numero che si chiede di incidere sul dorso della mano come prima prova nel percorso verso questo girone infernale". La Polizia, spiega ancora Ceccaroli, è alla ricerca del computer da cui sarebbe partito l'ordine alla giovane di infliggersi le lesioni; ovviamente trovarlo sarebbe uno dei passi importanti nell'opera di contrasto al fenomeno. "Le forze dell'ordine sono parte di un sistema di prevenzione che comprende anche le procure minorili, i servizi sociali, gli istituti scolastici. Ma il primo 'osservatorio' sono le famiglie – dice ancora Ceccaroli ad AdnKronos – che devono prestare la massima attenzione a qualunque comportamento anomalo dei loro figli adolescenti e rendersi conto in tempo degli indicatori di disagio, compresi tagli, tatuaggi, periodi di isolamento e cali di rendimento scolastici". Riportiamo ancora, qui di seguito, i consigli della Polizia Postale contro il fenomeno, pubblicati sul portale ufficiale www.commissariatodips.it:

AI GENITORI:

• Il Blue Whale è una pratica che può suggestionare i ragazzi ed indurli progressivamente a compiere atti di autolesionismo, azioni pericolose (sporgersi da palazzi, cornicioni, finestre etc) sino ad arrivare al suicidio. Questa suggestione può essere operata dalla volontà di un adulto che aggancia via web e induce la vittima alla progressione nelle 50 tappe della pratica oppure da gruppi whatsapp o sui social nei quali i ragazzi si confrontano sulle varie tappe, si fomentano reciprocamente, si incitano a progredire nelle azioni pericolose previste dalla pratica, mantenendo gli adulti significativi ostinatamente all’oscuro;

• Aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un’opinione su questo fenomeno;

• Prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4,20 del mattino per vedere video horror, ascoltare musica triste.

• Se avete il sospetto che vostro figlio frequenti spazi web sulla Balena Blu-Blue Whale parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra “roba da ragazzi” per i ragazzi sia determinante;

• Se vostro figlio/a vi racconta che c’è un compagno/a che partecipa alla sfida Balena Blue-Blue-Whale, non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola se non conoscete la famiglia; se non siete in grado di identificare con certezza il ragazzo/a in pericolo recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti a www.commissariatodips.it;

AI RAGAZZI:

• Nessuna sfida con uno sconosciuto può mettere in discussione il valore della tua vita: segnala chi cerca di indurti a farti del male, a compiere autolesionismo, ad uccidere animali, a rinunciare alla vita su www.commissariatodips.it;

• Ricorda che anche se ti sei lasciato convincere a compiere alcuni passi della pratica Blue Whale non sei obbligato a proseguire: parlane con qualcuno, chiedi aiuto, chi ti chiede ulteriori prove cerca solo di dimostrare che ha potere su di te;

• Se conosci un coetaneo che dice di essere una balena Blu-blue whale parlane con un adulto: potrebbe essere vittima di una manipolazione psicologica e il tuo aiuto potrebbe farlo uscire dalla solitudine e dalla sofferenza;

• Se qualcuno ti ha detto di essere un “curatore” per la sfida Blue Whale-Balena Blu sappi che potrebbe averlo proposto ad altri bambini e ragazzi: parlane con qualcuno di cui ti fidi e segnala subito chi cerca di manipolare e indurre dolore e sofferenza ai più piccoli a www.commissariatodips.it;

• Se sei stato aggiunto a gruppi whatsapp, Facebook, Istagram, Twitter o altri social che parlano delle azioni della Balena Blu-Blue Whale parlane con i tuoi genitori o segnalalo subito su www.commissariatodips.it;

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autore / Stefano Ursi
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