L'emergenza-urgenza compie 25 anni: Fimeuc fra denunce e proposte

29 marzo 2017 ore 8:16, Americo Mascarucci
Il 118, il sistema sanitario d'emergenza urgenza, compie 25 anni. Correva infatti l'anno 1992 quando il 27 marzo fu ufficialmente istituito con Decreto del Presidente della Repubblica. Poi nel corso degli anni il sistema si è andato sempre più potenziando e migliorando sebbene oggi non manchino le criticità. E difatti proprio in occasione del venticinquesimo anno di attività il Fimeuc, la Federazione Italiana dei medici d'emergenza, lancia l'allarme.
 
LA DENUNCIA FIMEUC
Il sindacato dei medici ha redatto un manifesto con cui evidenzia le necessità odierne del sistema dell'emergenza.
"Il 118 ha migliorato la qualità dell'assistenza preospedaliera e ospedaliera per le patologie tempo dipendenti e per quelle ad elevato rischio di evoluzione negativa - spiega la Fimeuc - Settore della sanità che più di ogni altro ha il carattere dell’universalità e che negli anni, in attesa di una riforma delle cure primarie, ha avuto anche carattere di sussidiarietà per le categorie più vulnerabili come anziani, poveri e migranti in attesa che gli altri settori se ne facessero carico. E che deve oggi fare i conti sia con la naturale trasformazione dei bisogni, delle conoscenze e delle tecnologie, sia con le compatibilità economiche che, a partire dal 2004, hanno imposto al Ssn cospicui tagli".
"L’Annuario statistico nazionale del 2013 - si legge nel manifesto della Federazione - parla di una contrazione del 4% del numero di strutture pubbliche e dell’1,4% del numero di strutture private accreditate per effetto degli interventi di razionalizzazione delle reti ospedaliere nel periodo in esame. Sempre nel 2013, anno in cui erano disponibili poco più di 199.000 posti letto per degenza ordinaria (3,72 posti letto ogni 1.000 abitanti dei quali solo 3,13 per acuti, a fronte di una media europea di circa 5,5/1000) - con Pronto soccorso presenti nell’81,6% degli ospedali (e Pronto soccorso pediatrico solo nel 17,5%) - si sono registrati circa 3,4 accessi al Pronto soccorso ogni 10 abitanti, per un totale di 20.551.053 accessi. Di questi, solo il 14,7% è stato seguito da ricovero (in costante e progressiva riduzione rispetto agli anni precedenti): grazie al lavoro - aggiungono dalla Fimeuc - di stratificazione del rischio, diagnostica anche avanzata, cura e dimissione protetta, svolto dai medici dell’emergenza nei Ps e nelle Osservazioni breve intensive (Obi) della cui attività, a meno di una modifica del decreto sui flussi Emur del 2008, non esiste traccia. L’applicazione del Dm 70/2015 su tutto il territorio - ricordano ancora dalla Federazione - si tradurrà a regime in una perdita di 14.043 posti letto per acuti e in un guadagno di 6.653 posti per sub-acuti con una perdita totale di 7.389 posti letto".
L'emergenza-urgenza compie 25 anni: Fimeuc fra denunce e proposte

LE PROPOSTE
Tra le proposte contenute nel manifesto Fimeuc c'è la creazione di un dipartimento funzionale dell’emergenza monospecialistico integrato territorio-ospedale capace di aggregare mezzi di soccorso (base, intermedio e avanzato), Centrale operativa 118, punti di primo intervento, pronto soccorso con osservazioni brevi intensive generale e pediatrica e Meu-semintensiva delle aziende (ospedaliere, ospedaliero-universitario, territoriali, Irccs o delle aziende regionali 118) che insistono sul bacino territoriale.
Poi una rotazione del personale sulle varie articolazioni, per creare la figura del medico unico dell’emergenza. Un'altra proposta è quella di modificare i criteri per il triage ospedaliero generale e pediatrico (area su cui deve crescere l'attenzione organizzativa in emergenza urgenza), stabilendo un sistema a 5 livelli, che permetta di distribuire i pazienti per livelli di priorità e di meglio indirizzarli a percorsi con diversa intensità assistenziale.
"È urgente - avverte la Fimeuc - riformare un sistema dove per le stesse patologie e le stesse cure operano medici con livelli di formazione diversa e con contratti diversi (dipendenza a tempo determinato o indeterminato, contratti atipici, convenzionati a tempo determinato o indeterminato) a molti dei quali (che non rientrano in nessuno degli articoli del Dpcm 2015 per la stabilizzazione dei precari) è ancora impedito l’accesso alla dirigenza e alla dipendenza a causa della cessata efficacia dell’articolo 8, comma 1-bis, del Dlgs 229/99".

#118 #25anni #manifesto #fimeuc
caricamento in corso...
caricamento in corso...