L'Italia e i social network: chi e quanto li usa e il fattore "influencer"

03 aprile 2017 ore 16:51, Micaela Del Monte
Di social network ce ne sono tanti, così tanti che ognuno di noi ha la possibilità di scegliere quello che più gli si addice. Ora una ricerca ha analizzato il rapporto tra i social e noi italiani. Quali usiamo, come e soprattutto per fare cosa. La prima ricerca condotta da BlogMeter, società italiana leader nella social media intelligence, ha come campione 1500 persone residenti in Italia, distinte per sesso, età (dai 15 ai 64 anni) e area geografica ed iscritte ad almeno un canale social. L’obiettivo era scoprire come e perché gli italiani usano i social media nella loro quotidianità.

SOCIAL PIU' AMATI
Facebook è il social network più usato da ogni categoria intervistata: l’84% delle persone coinvolte ha dichiarato di utilizzarlo più volte al giorno. A seguire YouTubeInstagram WhatsApp. La ricerca comprende anche piattaforme che non sono considerate univocamente social: i sistemi di messaggistica, ma anche siti come BookingRuntasticSpotifyMeetic e persino GialloZafferano.
Sono considerati social perché la gente li percepisce come tali, dato che permettono di condividere informazioni con gli altri. Molto più saltuario è l’utilizzo di Google Plus, Twitter Linkedin (rispettivamente il 40%, il 35% e il 31% degli intervistati).

L'Italia e i social network: chi e quanto li usa e il fattore 'influencer'
QUESTIONI ANAGRAFICHE
La presenza sui social e il rapporto con essi dipende anzitutto da questioni anagrafiche. Tra i 18 e i 34 anni molti italiani sono “addicted” e collezionano 7 o più canali social, cifra a cui arriva il 28% degli intervistati. Il 45% ne gestisce dai 4 ai 6, mentre il 27% ha tra uno e tre social network. Quest’ultimo gruppo è composto in maggioranza da uomini e donne compresi tra il 45 e i 64 anni. Gli utenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni sono già oltre Facebook e dichiarano di dedicare più tempo a Instagram YouTube, mentre dalla maggiore età la creatura primigenia di Mark Zuckerberg inizia a spopolare. Dalla ricerca emerge che gli italiani non hanno remore a disiscriversi dai social. Quello più abbandonato è Tinder: l’11% degli italiani ha dichiarato di averlo installato, ma il 35% di loro dice di essersi in seguito cancellato. Seguono nella classifica degli abbandoni Snapchat, con il 25%, Pinterest e Twitter, con il 10%.

PERCHE' USIAMO I SOCIAL
La ricerca di BlogMeter indaga perché gli italiani utilizzano i social network. Le prime motivazioni sono la curiosità l’interesse (il 21% degli utenti ha dato questa risposta), il 17% punta alla creazione di relazioni nuove e personali, mentre il 14% afferma di utilizzarli per svago o piacere e il 13% per condivisione e per leggere e ottenere recensioni. Le altre possibili cause, dal lavoro alla ricerca di informazioni, non superano il 6%. Il 4% degli intervistati pensa che sia inevitabile iscriversi ai social.

ACQUISTI ONLINE
Si ribalta la situazione per quanto riguarda gli acquisti. Il 33% degli intervistati, soprattutto 25-44enniacquista regolarmente online, solo l’11% si dice contraria. Piattaforme quali AmazonEbay Zalando diventano attendibili per quanto riguarda lo shopping, più di siti di recensione come TripAdvisor e soprattutto di Facebook. In questo caso la credibilità di giornali e tv ha meno influenza. Online, i prodotti più venduti sono elettronica e informatica (69%), abbigliamento (65%), viaggi (60%) e libri 51%.

INFLUENCER
Interessante anche l’ultima parte della ricerca, in cui Blogmeter esplora il mondo delle celebrità e degli influencer. Cantanti, giornalisti e scrittori sono i personaggi di cui gli intervistati dichiarano di fidarsi di più, politici e modelle i più bistrattati. Ma l’attendibilità è una cosa e la popolarità un’altra. Musicisti e personalità della tv risultano i più seguiti (il 33% del campione), giornalisti e politici scendono all’11%. La classifica dei personaggi con più seguito è questa: Belen, Vasco Rossi, Gianni Morandi, Valentino Rossi e Eros Ramazzotti. Il primo politico, sui generis, è Beppe Grillo all’ottavo posto. Dall’analisi emerge anche che il rapporto con gli influencer è però sfaccettato: se fan-base e credibilità sono aspetti non sempre correlati, età e numero di influencer seguiti sì. I giovani seguono un numero maggiore di personaggi appartenenti a categorie diverse, mentre invecchiando si diventa più selettivi. Le aziende devono quindi comprendere bene a quali target ci si rivolge nella scelta di un determinato influencer.
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