Benevento in rosso, Mastella chiede il dissesto: "Metropoli tutelate, noi no"

03 gennaio 2017 ore 21:00, Andrea Barcariol
«Pensavo piovesse sui conti del Comune, invece sta nevicando, io mi sono insediato solo sei mesi fa». Ha scelto la
conferenza stampa di fine anno l'ex ministro Clemente Mastella per annunciare che alla prossima seduta del consiglio comunale, in calendario l’11 gennaio, verrà chiesta l’applicazione dello stato di dissesto del Comune di Benevento. Decisivo è stato il parere negativo dei revisori dei conti, come accaduto a dicembre a Roma con il bilancio previsionale della Giunta Raggi bocciato dall'Oref. Oltre a stimare in 110 milioni il «rosso» del municipio, i controllori contabili hanno ravvisato nella loro relazione una «grave compromissione della situazione finanziaria dell’ente», «residui attivi e passivi di dubbia esigibilità, debiti fuori bilancio, contenzioso elevato e fondi a gestione vincolata mai ricostituiti». Mastella, che lo scorso giugno aveva trionfato al ballottaggio (con più del 62% dei consensi) contro il Pd, ha sottolineato che  «i cittadini non pagheranno nulla in quanto tasse e tariffe sono già applicate al massimo».

Benevento in rosso, Mastella chiede il dissesto: 'Metropoli tutelate, noi no'
Poi la stoccata alle grandi città, come Roma e Napoli, che «in caso di difficoltà, possono ricorrere a leggi speciali che ne garantiscono la tutela, ma noi no» e la promessa: «Faccio l’interesse della città perché non ho interessi da difendere: non ho bisogno di fare carriera, né case o terreni da salvaguardare e sono qui per provare a non far naufragare Benevento».



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