Bimbo morto per otite curata da omeopata: funerali e sfogo del nonno

30 maggio 2017 ore 15:51, intelligo
Il piccolo Francesco Bonifazi, curato con l'omeopatia per un'otite bilaterale, è stato ucciso da un'encefalite secondo l'autopsia effettuata. Domani i funerali del bimbo di 7 anni, anche se andrà indagato il collegamento della patologia all'infiammazione dell'encefalo attraverso gli esami immunoistochimici e istologici.  La Repubblica avverte che saranno disponibili nel giro di almeno 15 giorni.
Indagato, insieme ai genitori, anche il dottore omeopata, sul cui caso sta investigando il pm Irene Lilliu che ha incaricato il medico legale, il dottor Mauro Pesaresi, di vagliare anche la cartella clinica del bambino e potrà visionare anche gli atti di indagine sui prodotti omeopatici somministrati. Il dottore è anche a rischio procedura disciplinare su richiesta dell'Ordine dei Medici di Pesaro e attende il suo interrogatorio. "Fino a quella", ha evidenziato l'avvocato difensore Maria Lucia Pizza, "il mio assistito non parlerà con la stampa".
Bimbo morto per otite curata da omeopata: funerali e sfogo del nonno
Funerali - Intanto si preparano i funerali del piccoli, con i genitori distrutti dal dolore e la situazione giudiziaria che si fa sempre più ingarbugliata. Marilù Pizza, legale del dottor Mecozzi, scagiona la posizione del suo assistito così:"Il mio assistito ha curato per oltre vent’anni migliaia di otiti con piena soddisfazione dei pazienti. Siamo di fronte a un evento luttuoso eccezionale che non era ipotizzabile. Il dottor Mecozzi è cosciente di aver fatto tutto quanto era in suo potere per guarire il bambino. Per questo siamo ansiosi di conoscere gli accertamenti dell’anatomo patologo affinché si scopra la natura del batterio. C’è grande dispiacere per quanto accaduto, ma il dottor Mecozzi non ha avuto limitazioni nel continuare a svolgere la sua professione medica". 

Genitori - Silenziosi invece i genitori di Francesco Bonifazi, rappresentati dall'avvocato Federico Gori, che però sarebbero sotto indagine. Sarebbe spuntata una telefonata - durata 25 minuti - fra Mecozzi e i genitori del piccolo Francesco, in concomitanza con l'entrata in coma del bambino che potrebbe già essere al vaglio degli inquirenti. Per il Corriere della Sera serve a comprendere quale tipo di fiducia, cieca, nutrissero i coniugi Bonifazi nei confronti dell'omeopata Massimiliano Mecozzi. Il dottor Volpi, a cui arrivò il bambino malato, aveva fatto assumere al piccolo una dose di tachipirina, affermando "la diamo anche ai neonati". 

Il nonno - A Mattino Cinque ha parlato il nonno del piccolo Francesco, Le parole dell'uomo riportate su TgCom24:"Il medico aveva terrorizzato mia figlia che, all'aggravarsi delle condizioni di salute del bambino, aveva espresso la volontà di farlo ricoverare in ospedale. L'omeopata le aveva detto che gli avrebbero somministrato dei farmaci che avrebbero potuto causargli la sordità o, peggio, provocargli il coma". Il nonno del piccolo Francesco ha proseguito:"Il medico ha ignorato ogni nostra segnalazione: gli abbiamo detto che Francesco stava sempre peggio e aveva iniziato a vomitare, ma lui ci ha risposto che era normale e che lo aveva previsto. Quando lo abbiamo ricoverato all'Ospedale Salesi di Ancona, era tardi: l'infezione gli aveva già invaso la testa". Sulla fiducia a Mecozzi:"Ci siamo fidati di lui perché lo aveva in cura dall'età di tre anni. Francesco aveva già superato altre otiti e altre influenze senza ricorrere agli antibiotici e pensavamo che anche questa volta sarebbe potuto guarire così, con i rimedi naturali. La nostra famiglia è stata distrutta dai suoi deliri di onnipotenza". 

#otite #encefalite #funerali
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...