Nuovi Lea, Emilia Romagna batte tutti: servizi e mutua già operativi

30 marzo 2017 ore 11:11, Americo Mascarucci
L'Emilia Romagna non ha perso tempo ed oggi è la prima regione in Italia ad aver recepito i nuovi Lea. La Giunta regionale ha infatti approvato una delibera di recepimento del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri per trasferire sul territorio le novità riguardanti i Livelli essenziali di assistenza sanitaria che dovranno essere garantiti a tutti i cittadini. 
I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Le Regioni fino ad oggi hanno espresso forti critiche rispetto ai contenuti del Decreto soprattutto dal punto di vista economico denunciando come le risorse previste dal Governo siano insufficienti agarantire il nuovo pacchetti di prestazioni sono necessari almeno 1,6 mld. Con i nuovi Lea poi è stata anche istituita anche la Commissione nazionale Lea che avrà il compito ogni anno di aggiornare (aggiungere o togliere) la lista dei livelli essenziali.

IL CASO EMILIA ROMAGNA
L'Emilia dunque è la prima regione italiana ad essersi adeguata.
"Ci siamo mossi in tempi rapidi per rendere immediatamente operativi i nuovi livelli di assistenza e siamo stati i primi a dare il via libera al provvedimento - sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi - In Emilia-Romagna – spiega - abbiamo già le strutture, la tecnologia e le competenze per partire. Siamo orgogliosi che tante prestazioni e cure previste dai Lea, tra cui alcuni vaccini e la procreazione medicalmente assistita, sia omologa che eterologa, nella nostra regione siano un diritto acquisito da tempo; adesso i servizi aumentano ancora e la prevenzione e la tutela della salute si rafforzano, a beneficio degli ammalati e di tutti i cittadini". 
Nuovi Lea, Emilia Romagna batte tutti: servizi e mutua già operativi

LE NOVITA'
I nuovi Lea prevederanno cure per l'endometriosi e per il trattamento dell'autismo, l'assistenza a persone con Broncopneumopatia cronica ostruttiva, le prestazioni ambulatoriali tecnologicamente avanzate nell'attività di dialisi, esami di laboratorio, la radioterapia e alcune prestazioni riabilitative delle funzioni neurologiche.
Nei nuovi Lea sono incluse le vaccinazioni, che l'Emilia-Romagna già offre dal 1° gennaio 2017, contro il meningococco B (ai bambini nel primo anno di vita, a partire dai nati dal 1° gennaio 2017), contro la varicella (per i bambini nel primo anno di vita e a 6 anni), contro il rotavirus ai neonati con fattori di rischio, contro la pertosse alle donne nell'ultimo trimestre di gravidanza, contro lo pneumococco per le persone nel 65esimo anno di età. 
Importanti novità riguarderanno poi riguardano le malattie croniche, per la maggior parte delle quali è individuata una serie di prestazioni fruibili gratuitamente. Alcune malattie, prima classificate come rare, diventano ora croniche. Tra queste, la celiachia e la sindrome di Down.
"All’interno dei nuovi Lea – evidenzia la Regione - figura una lunga serie di cure e prestazioni già assicurate dal Servizio sanitario regionale, gratuitamente o pagando un ticket: dal vaccino contro il meningococco ACWY nel secondo anno di vita, negli adolescenti e nelle persone più a rischio, ai controlli garantiti nel corso della gravidanza fisiologica; dalle visite e dagli esami previsti per la procreazione medicalmente assistita, sia eterologa che omologa, alle cure odontoiatriche per chi è affetto da patologie invalidanti o è in difficoltà economica, ai trattamenti di adroterapia per la cura dei tumori. Poi, prestazioni di genetica medica, le cure medico-farmacologiche, psico-sociali, assistenziali ed educative per le persone con dipendenza da gioco d’azzardo, l’ampliamento dello screening neonatale per la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva delle malattie metaboliche ereditarie, lo screening audiologico per favorire la migliore cura possibile del deficit uditivo nei neonati".

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