Vibo Valentia, 15enne ucciso "per onore": spunta un nuovo testimone

31 maggio 2017 ore 12:57, intelligo
Un nuovo testimone potrebbe portare a nuove piste per ricostruire l’omicidio d’onore che si è consumato a Mileto (Vibo Valentia), lo scorso lunedì notte. Si tratterebbe di un diciannovenne residente a Paravati, il quale si sarebbe recato presso i Carabinieri per offrire dichiarazioni spontanee. Il giovane è stato ascoltato dalle forze dell’ordine e dai magistrati, anche se la procura di Vibo Valentia non ha adottato alcun provvedimento nei suoi confronti. Secondo quanto sarebbe emerso dall’interrogatorio, il diciannovenne potrebbe aver preso parte all’incontro tra i due giovani, accompagnandoli sul presunto luogo del delitto con la sua auto, una Fiat Punto bianca. Secondo una prima ricostruzione il ragazzo avrebbe deciso di allontanarsi non appena sentiti gli spari.

Vibo Valentia, 15enne ucciso 'per onore': spunta un nuovo testimone
LA TRAGEDIA -
Pagare con la vita per un like di troppo su Facebook. F. P., 15 anni, sarebbe stato ucciso da A. P., di un anno più giovane, il quale avrebbe premuto il grilletto della pistola per punire l’amico, reo di aver mostrato interesse per la persona sbagliata. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, tutto avrebbe avuto inizio in seguito alle attenzioni mostrate da Francesco per una ragazza su fb, la quale avrebbe fatto parte anche dei desideri di Alex. Questi avrebbe invitato Francesco a un appuntamento, lo scorso lunedì sera, per chiarire la questione. Il luogo dell’incontro era molto isolato, situato in una pianura, tra coltivazioni di uliveti. Ed è lì che sarebbe stato consumato il delitto: i due avrebbero cominciato a discutere animatamente e Alex avrebbe puntato l’arma da fuoco all’amico sparandogli tre colpi usando la pistola del nonno. Il presunto omicida ha deciso di recarsi alla tenenza dei carabinieri, per costituirsi. Una pista, quella seguita inizialmente dagli inquirenti, che non avrebbe visto la presenza si testimoni ma che, con questa nuova testimonianza, potrebbe portare a nuovi risvolti. 

IL CONTESTO SOCIALE - Il giovanissimo A. non sarebbe il primo della sua famiglia ad avere a che fare con la giustizia. I due giovani, vittima e presunto omicida, erano compagni di scuola a Vibo Valentia, ed erano soliti incontrarsi, anche in compagnia di altri amici, come risulta evidente dalle foto presenti su Facebook che li ritraggono insieme. “Quanto accaduto- afferma Michele Ocello, docente di Mileto, come riporta la Gazzetta del Sud.– ha creato sgomento nell’istituto. La reazione dei ragazzi è stata quella di correre a casa della vittima per stringersi attorno ai familiari ed al fratello più grande che è nostro alunno”. C’è disorientamento anche tra noi docenti di fronte dal un episodio così triste. La verità è che il nostro territorio è a rischio, i ragazzi non hanno modo di dare sfogo alla loro esuberanza giovanile. Finiscono con l’isolarsi a differenza di quanto facevano le generazioni precedenti. Hanno migliaia di amici ma solo virtuali”.
Questa sera, a Mileto, è prevista una fiaccolata organizzata dai cari si Francesco per commemorare la sua dipartita.

di Sofia Nacchia
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...