Ma quale intesa, Austria pronta ad esercito al confine: 750 uomini anti-migranti

04 luglio 2017 ore 9:24, Andrea Barcariol
A distanza di 24 ore dall'annuncio della "piena intesa" con Germania e Francia sul fronte migranti, una doccia fredda per l'Italia. L'Austria, infatti, imporrà "molto presto" controlli e dispiegherà soldati al confine con l'Italia se non si ridurrà il flusso di migranti in arrivo sulle coste. Così ha dichiarato il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil al sito del quotidiano Krone: "Mi aspetto che molto presto saranno attivati controlli alle frontiere e che sarà richiesto un dispiegamento dei militari. Tutto questo si renderà indispensabile se il flusso verso l'Italia non si allenterà".

Ma quale intesa, Austria pronta ad esercito al confine: 750 uomini anti-migranti
Secondo il quotidiano 750 soldati e 4 veicoli blindati sarebbero già stati mandati al Brennero lo scorso fine settimane. Già lo scorso anno, la tensione tra Italia e Austria era salita proprio a causa del controllo del passo alpino. A criticare le misure imposte da Roma era stato il governatore del Tirolo Günther Platter, che accusò Roma di non aver mantenuto i patti sull’intensificazione dei controlli ai migranti senza documenti che cercano di raggiungere il nord Europa. “Non accetterò che gli italiani distribuiscano inefficaci tranquillanti su presunte verifiche. Da noi il numero di ingressi illegali aumenta nuovamente”, aveva detto il presidente del land: “Fino a poco fa questi controlli hanno dato i loro frutti e il numero di chi varcava il confine in modo illegale era diminuito. Ora però sempre più spesso vengono osservati gruppi di profughi che raggiungono Gries am Brenner a piedi”.

FRANCIA E SPAGNA - a completare il quadro veramente poco incoraggiante per l'Italia, nonostante gli appelli di Gentiloni e del ministro Minniti ("ora fatti concreti da Ue, basta parole") è arrivata la presa di posizione di Francia e Spagna che chiuderanno i loro porti ai possibili sbarchi. Sull'ipotesi allo studio di poter utilizzare anche i porti di Barcellona e Marsiglia per gli sbarchi umanitari, il vice sindaco della città francese sul Mediterraneo è stato netto: "No all'apertura del nostro porto alle navi umanitarie che soccorrono i migranti nel Mediterraneo, se ogni settimana facessimo entrare navi con centinaia se non migliaia di migranti saremmo nell'incapacità totale di alloggiare queste persone. Perché una volta sbarcate, queste persone bisogna alloggiarle, ma non abbiamo i mezzi, non possiamo accogliere dei migranti in queste condizioni" - ha spiegato BfmTv Dominique Tian, vice sindaco di centrodestra di Marsiglia. Anche la Spagna fa "melina" e da una parte "solidarizza con l'Italia" ma poi avverte che "qualunque soluzione al problema deve essere europea e non bilaterale".

MIGRANTI DATI - Secondo il Viminale, gli sbarchi nel 2017 sono arrivati a quota 85mila con un significativo +20% rispetto al 2016. In testa alle nazionalità di chi è arrivato sono sempre i nigeriani (13.516), seguiti da bengalesi (7.993), guineani (7.538) e ivoriani (7.151). I minori non accompagnati sono saliti a 9.761.

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