Mac Pro torna restaurato, modulare e touch nel 2018

05 aprile 2017 ore 19:24, Micaela Del Monte
Il Mac Pro tornerà e sarà più nuovo che mai. Ad annunciarlo, all'interno di un'intervista, Phil Schiller, Vicepresidente per il Product Marketing globale dell'azienda di Cupertino. La versione presentata nell'ormai lontano 2013 completerà dunque il proprio ciclo vitale, dopo aver vissuto un'avventura difficile sul mercato.

Dall'anno di lancio il Mac Pro non è mai cambiato con l'originale forma a cilindro nero e lucido (o da cestino, come dissero i critici). Adesso Apple ha deciso di aggiornarlo con una versione un po’ più potente che arriverà entro la settimana — ma soprattutto dopo la fine dell’anno farà spazio a un nuovo Mac Pro, completamente diverso. Il Mac Pro commercializzato nel 2013 è stato di fatto l'unico prodotto a non essere rinnovato, dettaglio che ha fatto sorgere il dubbio che Apple potesse definitivamente aver abbandonato il progetto, complici alcune scelte progettuali che ne hanno compromesso l'andamento commerciale.

Mac Pro torna restaurato, modulare e touch nel 2018
"Ci dispiace per avere interrotto gli aggiornamenti sul Mac Pro, ma stiamo lavorando su qualcosa di grande per sostituirlo”
sono state le parole di Phil Schiller, l’uomo che svelò al mondo il primo Mac Pro.
Una vera e propria ammissione di colpa con tanto di spoiler sui modelli che verranno: stiamo lavorando su un prodotto di eccellenza che sarà modulare, costruito cioè su un architettura in grado di evolvere, capace di essere aggiornata (dai cliente ma anche dalla stessa Apple) con regolarità, ha spiegato Senior Vice President of Worldwide Marketing di Apple, senza però svelare le date. Si sa solo che il debutto non avverrà quest’anno (il che, visto il largo anticipo della comunicazione, lascia presupporre a una timeline tarata sul 2018) e che Apple sta lavorando contemporaneamente su un display (non touch) da abbinare alla sua macchina professionale.

Ma come sarà, in concreto, il nuovo Mac Pro? "Sarà un computer più coraggiose e differente", ha voluto precisare Craig Federighi, sottolineando di fatto le lacune che l’attuale sistema all-round ha palesato in questo quiadriennio: “Col senno di poi, si può dire che non abbia saputo soddisfare in modo completo alcune delle necessità degli utenti. Per alcuni è stata una buona macchina: è incredibilmente silenziosa, è bella, ma non si rivolge all'intera gamma di clienti che vogliamo intercettare con Mac Pro", ha spiegato l'attuale Senior Vice President of Software Engineering di Cupertino.

Sembra inoltre che l'azienda di Cupertino sia a lavoro per integrare la Touch Bar e il Touch ID anche nella Magic Keyboard, con una soluzione praticamente identica a quella già vista nei nuovi Macbook Pro presentati a ottobre 2016. Potrebbe di fatto trattarsi di uno degli accessori ufficiali del prossimo Mac Pro, oltre ovviamente ad essere compatibile con iMac e Mac Mini.
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