Trento, malaria-shock: morta bimba di 4 anni. Ipotesi insetto killer

05 settembre 2017 ore 9:20, Eleonora Baldo

La malaria torna a fare capolino in Italia, dopo un’assenza durata più di mezzo secolo. Vittima della patologia, rivelatasi purtroppo - è notizia di questi minuti - letale,  una bimba di soli 4 anni originaria di Trento, ricoverata presso il reparto di Pediatria intensiva dell’Ospedale di Brescia.

La piccola, inizialmente accolta presso l’ospedale “Santa Chiara” di Trento, sarebbe stata poi trasferita al nosocomio bresciano per essere consegnata alle cure del reparto di terapia pediatrica intensiva e di quello dedicato alla diagnosi e alla cura delle terapie tropicali. Fin da subito lungo i corridoi della struttura trentina ha aleggiato lo stupore per la ripresentazione di una malattia che il nostro Paese aveva – il tempo passato è d’obbligo – debellato più di sessant’anni fa con la bonifica delle paludi.

Trento, malaria-shock: morta bimba di 4 anni. Ipotesi insetto killer

È la prima volta in trent’anni di carriera che assisto ad un caso di malaria autoctona in Trentino” avrebbe dichiarato il Dott. Claudio Paternoster, primario di malattie infettive della struttura ospedaliera di Trento, proseguendo “con i servizi di veterinaria e igiene pubblica cercheremo di comprendere le ragioni del caso, andrà fatta un’ indagine. Per la nostra conoscenza non esistono in Trentino e in Italia vettori idonei alla trasmissione della malaria”. Difficile capire, al momento, come la bimba possa aver contratto la malattia dato che né lei, né i genitori si sarebbero recati di recente in località turistiche tropicali, dove è più frequente andare incontro a situazioni del genere. L’ipotesi più accreditata, al momento, porta a pensare che i cambiamenti climatici in atto e al caldo decisamente fuori dalla norma verificatosi nel nostro Paese quest’estate abbiano favorito l’adattamento di qualche specie di zanzara, tra le quali anche quelle appartenenti al genere Anopheles, probabili responsabili del contagio della piccola.

Attualmente, seguendo il protocollo predisposto dalla Asl di Trento, i locali in cui la piccola è stata ospitata sarebbero stati sottoposti a disinfestazione, anche se una nota della stessa Azienda ospedaliera ne precisa la natura puramente precauzionale, poiché  non si ravvisano rischi per coloro che hanno frequentato il reparto nei giorni scorsi”.

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