Terremoto dalla Grecia alle Marche e Umbria, è scosse senza tregua

06 aprile 2017 ore 13:48, intelligo
La terra trema ancora tra Umbria e Marche. Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata alle 5:30 in provincia di Macerata. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9 km di profondità ed epicentro 2 km da Monte Cavallo e a 14 km da Sellano e Preci in provincia di Perugia. Il terremoto è stato preceduto da altre due scosse di minore intensità: 2.6 alle 5:22 e 2.3 alle 4:53. Attualmente, sulla base delle prime informazioni, non si segnalano danni a persone o cose, ma sono in corso ulteriori verifiche.
Una forte scossa di magnitudo stimata fra 4.5 e 5.0  era stata registrata ieri pomeriggio in Grecia, a 9 km dalla città di Patrasso (oltre 150 mila abitanti).
Un incubo quello del terremoto che, ormai da questa estate sta colpendo senza sosta le popolazione di una vasta area compresa tra Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche con conseguenze drammatiche sotto il profilo sociale, psicologico ed economico. Tantissimi i problemi che le lungaggini burocratiche non fanno che accentuare. Tra i settori più in difficoltà quello agricolo: "La burocrazia non può diventare un alibi, a cittadini e agricoltori servono risposte mirate, immediate e certe" - ha spiegato il presidente di Coldiretti Lazio David Granieri. Secondo l'associazione sono crollate del 64% le presenze dei turisti stranieri nell'Umbria terremotata a dicembre che con le vacanze di Natale è il momento più importante dell'anno.

Terremoto dalla Grecia alle Marche e Umbria, è scosse senza tregua
Un andamento negativo che ha pesato sull'intera economia delle aree terremotate con il crollo anche delle spese turistiche degli stranieri che a dicembre in Umbria sono scese del 60% ad appena 2 milioni di euro, "mentre se si considera l'intero 2016 il calo è comunque rilevante ma contenuto al 15%, per un totale di 116 milioni di euro". "E' l'agriturismo - secondo la Coldiretti - il settore turistico più danneggiato dal terremoto con le presenze praticamente azzerate per un crollo di oltre il 90% degli arrivi nelle aziende agricole situate nelle aree del cratere tradizionalmente vocate per vacanze, picnic e gite fuori porta in campagna, grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualita' dell'offerta gastronomica. Nei 131 comuni del cratere colpito dai terremoti del 24 agosto e del 26 e 30 Ottobre secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, operano 444 agriturismi dei quali 42 in Abruzzo, 40 nel Lazio, 247 nelle Marche e 115 in Umbria dove la momento le uniche presenze residuali si riferiscono a quanti sono impegnati nell'opera di ricostruzione".

#terremoto #marche #umbria

a.b.
autore / intelligo
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