Vaccini, decreto in Gazzetta per bambini in regola. Arriva il vademecum

06 giugno 2017 ore 11:22, intelligo
6 giugno, oggi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo dei vaccini approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 maggio scorso. D'ora in poi le vaccinazioni saranno obbligatorie per l’iscrizione a scuola per volontà del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Inoltre ci sarà anche "una presentazione tecnico-scientifica per dare le istruzioni alle famiglie e alle istituzioni” come ha annunciato dal Festival dell’Economia di Trento. Il decreto sarà in vigore già dal prossimo anno scolastico ma è prevista “una norma transitoria per questa fase del 2017, che eviterà qualsiasi tipo di problema burocratico alle famiglie, alle Asl e alle scuole”.

Insomma si attende il vademecum, e non solo per le famiglie, ma anche per i presidi degli istituti e le aziende sanitarie.
Vaccini, decreto in Gazzetta per bambini in regola. Arriva il vademecum
DECRETO: 12 vaccinazioni saranno obbligatorie: antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatite virale B (già obbligatorie), anti-pertosse, anti-meningococco B e C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella e il vaccino contro l’Haemophilus influenzae.
Alla scuola dovrà essere presentata la documentazione di vaccinazione completa preclude l’iscrizione dei bambini da 0 a 6 anni a asili nido e scuole materne pubblici. Dai  6 ai 16 anni è garantito l’accesso alla scuola dell’obbligo con sanzioni se privi di certificati accertanti l'avvenuta vaccinazione.
Toccherà agli istituti scolastici notificare alle Asl l’eventuale infrazione, le famiglie che non avranno fatto vaccinare i propri figli verranno contattate dalle aziende sanitarie locali.

VADEMECUM - “Faremo delle schede in cui daremo tutte le informazioni ai genitori sui tempi, sulle modalità, sul certificato, su come farlo. Avremo un incontro con le regioni, per cercare di uniformare al massimo il servizio regione per regione”: ha promesso il Ministero della Salute per bocca della Lorenzin.  

POLEMICHE - No vax sul piede di guerra e 21 città italiane invase dai free-vax, i movimenti che inneggiano alla libertà di scelta delle famiglie nei confronti di un dispositivo medico per la trasparenza e tutela di tutti. 
Dario Miedico, radiato da poco dall’Ordine dei Medici di Milano per le sue posizioni sui vaccini, è tra loro. 
Netto il commento del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi: “Credo che siano manifestazioni assolutamente legittime, frutto del fatto che la gente si occupa della questione. Questo è bellissimo, però sono profondamente sbagliate. Spiace. I vaccini hanno salvato milioni di vite, dobbiamo continuare a vaccinare. Con le campagne anti-vaccinazioni si sono ripresentate malattie che erano sotto controllo, mentre di uno a un milione è la possibilità di avere una reazione negativa alla vaccinazione. Se avete cari da proteggere, anche anziani, vaccinateli. È l’atto più amorevole che potete fare”.

I DATI - E' ancora epidemia di morbillo in Italia. Sono arrivati ormai a 2719. Dal primo gennaio 2017 al 28 maggio 2017  18 regioni coinvoltte, più Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia.
Il 30 aprile eravamo a 1929. L'89% dei casi era non vaccinato e il 6% con un solo vaccino. Il 35% ha avuto almeno una complicanza e il 40% è stato ricoverato. I dati aggiornati al 30 maggio sono stati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità, che a metà marzo parlava di una media di un centinaio di casi al mese, mentre nel mese di maggio ne ha regfistrati il triplo. Da sottolineare il preoccupante dato di marzo: 869 casi di morbillo registrati, contro i 459 del mese precedente. Per dovere di cronaca, bisogna dire che non siamo di fronte a un epidemia né ad una emergenza sanitaria, ma i dati in salita iniziano ad essere preoccupanti. I dati sono contenuti nel bollettino settimanale pubblicato sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità che descrivere l'epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017.

autore / intelligo
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