Bollette luce e gas, i buoni sconto poco conosciuti da richiedere

06 ottobre 2017 ore 15:03, intelligo
Ci sono molte famiglie in Italia, circa quattro milioni, che avrebbero diritto ad uno sconto sulle bollette di luce e gas. Solo alcune però sono a sconoscenza di questa possibilità. Alcuni non sanno proprio dell'esistenza di questi bonus, altri invece vengono frenati dalla mole di burocrazia da affrontare per poterne accedere. La questione emerge dall’indagine conoscitiva dell’autorità di settore Aeegsi, ma le cose ad oggi non sono affatto cambiate. Solo il il 34% degli aventi diritto ha aderito al bonus elettrico e solo il 27% al bonus gas, questo significa che un problema c'è e come.

Bollette luce e gas, i buoni sconto poco conosciuti da richiedere
Le modalità di richiesta e tutto quello che c'è da sapere sono state pubblicate sul sito di Repubblica questa mattina.

CHI SI PUÒ RICHIEDERE BONUS ELETTRICITÀ
Nuclei familiari con Isee non superiore a 8.107,5 euro (fino al 2016 il limite era di 7.500 euro);
Nuclei familiari con più di 3 figli a carico e Isee non superiore ai 20.000 euro
A patto che siano clienti domestici e, comunque, per la sola utenza della casa di residenza

A QUANTO AMMONTA
Nel 2017 l’importo del bonus è stato aumentato. Ecco le nuove aliquote, che variano in base alla numerosità del nucleo familiare
1-2 componenti: 112 euro l’anno
3-4 componenti: 137 euro l’anno
5-6 componenti: 165 euro l’anno
Il bonus viene detratto direttamente dalla bolletta della luce ma non in un‘unica soluzione: viene suddiviso nelle diverse bollette che corrispondono ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.
 
COME E DOVE SI RICHIEDE
La domanda si deve presentare negli uffici del proprio comune o in un Caf. Bisogna compilare alcuni moduli.
Nel dettaglio:
Se la domanda è presentata da un delegato e non dal diretto interessato, un modulo chiamato allegato D;
Il modulo A, cioè la vera e propria richiesta di bonus;
L’allegato CF, che serve a indicare i componenti del nucleo familiare che concorrono all’Isee;
In caso di famiglia numerosa (con Isee entro i 20.000 euro), un altro documento che si chiama allegato FN

Bisogna anche ricordarsi di portare con sé un documento di identità e una bolletta, che servirà per prendere nota del codice Pod e della potenza impegnata. Per maggiori informazioni, l’Aeegsi ha pubblicato un elenco di domande frequenti con relative risposte.

COME FUNZIONA IL BONUS GAS
Chi lo può richiedere.
Nuclei familiari con Isee non superiore a 8.107,5 euro (fino al 2016 il limite era di 7.500 euro);
Nuclei familiari con più di 3 figli a carico e Isee non superiore ai 20.000 euro.
Viene erogato sia ai contratti di fornitura individuale (solo residenti) sia a chi utilizza un impianto condominiale centralizzato.

A QUANTO AMMONTA
Qui le cose sono un po’ più complesse. L’importo del bonus dipende infatti da quanto è numeroso il nucleo familiare e dalla fascia climatica del Comune di residenza Come e dove si richiede. Funziona come il bonus elettrico. L’unica differenza è che in questo caso bisogna avere con sé il Pdr, cioè il codice di 14 numeri che identifica il punto di consegna del gas. È scritto sulla bolletta.

Per richiedere il bonus gas bisogna presentare domanda negli uffici del proprio comune o in un Caf. Se la domanda è presentata da un delegato e non dal diretto interessato, è necessario compilare un modulo chiamato allegato D; bisogna poi compilare il modulo A, cioè la vera e propria richiesta di bonus, l’allegato CF, che serve a indicare i componenti del nucleo familiare che concorrono all’Isee; in caso di famiglia numerosa (con Isee entro i 20.000 euro), un altro documento che si chiama allegato FN.

E’ necessario portare con sé un documento di identità e il Pdr, cioè il codice di 14 numeri che identifica il punto di consegna del gas, che si trova scritto sulla bolletta.
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