Camorra a tutto racket e gioco online, clan Casalesi decapitato: gli arresti

07 febbraio 2017 ore 14:17, Andrea Barcariol
Camorra a tutto racket e gioco online, clan Casalesi decapitato: gli arresti
Dall'associazione mafiosa alla ricettazione, dall'estorsione al racket sul gioco online. Queste le accuse che hanno provocato arresti per camorra in tutta Italia. I carabinieri di Casal di Principe (Caserta) hanno fermato 46 persone ritenute appartenenti a clan dei Casalesi nelle province di Caserta, Napoli, Benevento, Viterbo, Parma, Cosenza e Catanzaro. Per quanto riguarda la piattoforma online è stato scoperto che agli esercenti veniva sottratto quasi il 60% dei guadagni. Le misure cautelari sono state emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. 

«La gestione criminale del gioco online – scrive il gruppo di lavoro sulla camorra nella Relazione della Dnaa consegnata un anno fa al Parlamento – si muove in un certo senso nel solco tracciato dall'analoga gestione della distribuzione delle macchine utilizzate per il video-poker. L'interesse manifestato dalla camorra verso questo settore è stato ampiamente esplorato, specie con riferimento al coinvolgimento della maggior parte dei clan napoletani e campani nelle attività delle medesime famiglie di imprenditori». 
Le indagini hanno infatti coperto un periodo che va dal 2011 al maggio del 2015. «Anticipare emergenze e non rincorrerle per evitare violenze e sangue» ha spiegato in conferenza il procuratore Giovanni Colangelo commentando la retata di questa notte mentre il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli ha illustrato i risultati dell'operazione che hanno consentito di «sequestrare una piattaforma online gestita direttamente dal clan e ai titolari delle agenzie di scommesse». 
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