Modena, educazione sessuale ''esplicita'' a bambini: un genitore insorge

08 giugno 2017 ore 23:59, Stefano Ursi
Si è scatenata in queste ore una polemica, che presto è divenuta bufera, sul materiale didattico distribuito ai bambini di una quinta elementare nel modenese, durante una lezione di educazione sessuale. L'episodio è raccontato dalla Gazzetta di Modena, che spiega come agli alunni della classe quinta della scuola Sant'Agnese di Strada Vaciglio sia stato consegnato un fascicoletto con illustrazioni e testi relativi all'educazione sessuale. La lezione, spiega la Gazzetta di Modena, avrebbe lasciato perplessi alcuni genitori, che pur consapevoli che si sarebbero trovati, si legge, davanti a un testo un po’ troppo esplicito.

Modena, educazione sessuale ''esplicita'' a bambini: un genitore insorge
Photo - Gazzetta di Modena
Nel testo, e nelle illustrazioni, infatti si racconta l'incontro di un uomo e una donna che scoprono di piacersi e che, dopo essersi conosciuti e frequentati, sentono ''il bisogno molto forte di ricevere e dare tenerezza'', di qui poi la descrizione, con tanto di immagini e spiegazione, dell'atto sessuale. Cosa che ha fatto scatenare il vespaio. A fare rumore è, in particolare, il post su Facebook di Franco Piacentini, presidente dell'associazione familiari e vittime della strada, che parla in veste di papà di un alunno della classe al centro della questione: ''Non ho capito se le schede distribuite oggi a mio figlio di dieci anni – si chiede – debbano essere il preludio dei compiti delle vacanze". "Mio figlio – si legge sul giornale – è arrivato a casa chiedendomi se facevo così con la mamma, ma vi sembra? Non ero preparato a rispondere. Poi ho visto le fotocopie e ho capito, il testo consegnato ai bambini mi sembra decisamente troppo esplicito. Non è certo l'argomento o il fatto che se ne sia parlato a scuola a preoccuparmi, ma il modo in cui è stato affrontato".

Oggi è arrivata la replica della preside della scuola Maria Tedeschi, che, si legge sulla Gazzetta di Modena, in una nota condivisa con il presidente del comitato genitori Alessandro Dotti dice: "La lezione di educazione all’affettività che pare aver turbato un genitore - spiegano - era stata richiesta alle docenti dai genitori stessi in più occasioni. In particolare, vista la comparsa di alcuni comportamenti di curiosità mista a malizia in ragazzini che a undici anni manifestano i primi atteggiamenti tipici della preadolescenza, nel corso dell’ultima assemblea dei genitori (il 26 aprile scorso) era stato esplicitamente richiesto alle maestre di affrontare il discorso in maniera didattica, in modo che ogni genitore potesse poi proseguirlo a casa in modo personale. Stupisce scoprire che uno dei genitori si è sentito impreparato a rispondere alle domande del figlio - dicono ancora - e che non avesse partecipato alla vita della scuola abbastanza da apprendere quanto concordato nelle dovute sedi. Inoltre, ove non fosse stato d’accordo, sorprende che non lo abbia segnalato alle docenti o alla rappresentante di classe, che aveva condiviso con tutti i genitori la decisione presa assemblearmente''.

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autore / Stefano Ursi
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