Psicologi vs Veneziani, parla Crepet: "Anche Gentile vicino al Fascismo. Non lo leggiamo più?"

11 maggio 2017 ore 15:13, Americo Mascarucci
Dopo aver parlato del caso Ricci-Lgbt con lo psichiatra Paolo Crepet, Intelligonews ha affrontato anche la vicenda della "censura" del Cipa (Centro italiano di Psicologia) contro lo scrittore Marcello Veneziani. Gli psicologi del Cipa hanno contestato il fatto che la presentazione di un libro di Veneziani al Teatro di Siracusa sia stata inserita a margine di un seminario del Centro dando vita ad una vera e propria "protesta antifascista" a suon di email. Questo perchè Veneziani è definito "ideologo dell'estrema destra, influenzato dal pensiero di Julius Evola". Dopo le proteste giunte da più parti, il Cipa ha specificato che le email contro Veneziani facevano parte di un dibattito interno all'organizzazione. Ma la polemica va avanti.
Psicologi vs Veneziani, parla Crepet: 'Anche Gentile vicino al Fascismo. Non lo leggiamo più?'

Dunque Veneziani nel mirino degli psicologi perché di destra? In psicologia si fanno i processi alle opinioni? 

"Marcello Veneziani è un filosofo e la filosofia ha tante facce. Fra queste facce rientra anche Evola il cui pensiero può essere discutibile quanto volete, ma ciò non significa che non debba essere studiato e analizzato. Anche Giovanni Gentile è stato per anni vicino al Fascismo e questo che significa? Che non di deve più leggere Gentile? Ma chi sono questi qui? Come si permettono di fare certe cose? 

A firmare il contestato documento sarebbero stati tutti i componenti del Cipa, ad eccezione di uno che ha pure contestato l'etichetta di estremista di destra affibiata a Veneziani. Fascismo contro antifascismo, siamo ancora a questo?

"Chi mi conosce sa perfettamente che io sono lontanissimo anni luce dall'ideologia fascista, ma lotterò sempre perché uno possa essere di destra. Ma chi sono questi psicologi che stabiliscono chi debba parlare e chi no? Siamo forse all'America degli anni cinquanta, al Maccartismo? Quando bastava che uno fosse sospettato di avere amici progressisti per essere cacciato da tutti gli studi americani? Veneziani è un uomo con posizioni vicine alla destra. Lo trovo anche divertente. Perché alla fine se non ci fosse uno di destra con cui confrontarsi ci annoieremmo tutti da morire. Non possiamo essere tutti uguali e pensarla alla stessa maniera. Non esisterebbe più il confronto democratico. A meno che non si voglia tornare ad appiccare il fuoco sotto i piedi della gente come ai tempi di Giordano Bruno"  

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