Che fine ha fatto Hayden Christensen?

13 dicembre 2016 ore 10:39, intelligo
“Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… E’ un periodo di guerra civile. Navi spaziali ribelli, colpendo da una base segreta, hanno ottenuto la loro prima vittoria contro il malvagio Impero Galattico…”.  Probabilmente il suo nome, Hayden Christensen, dirà qualcosa solo ai più appassionati della saga di Guerre Stellari, il grande successo cinematografico di George Lucas che va in scena nei cinema di tutto il mondo ormai dal 1977 arricchendosi ogni tanto di una nuova, clamorosa puntata, destinata comunque ad essere vincente al botteghino. Nei decenni, perciò, centinaia di attori si sono succeduti nei vari cast che hanno accompagnato le pellicole, a loro volta ambientate in anni diversi di quel “lontanissimo passato in una lontanissima galassia” con gli eventi che si sono sovrapposti tra loro in una storia fantasy-action che non sembra avere fine. 
Alcuni di questi attori, che pure hanno avuto un ruolo importante, sono sati cancellati o sono cinematograficamente morti per necessità di trama o per il semplice volere degli sceneggiatori. In particolare, uno di loro ha lasciato il segno, appunto Hayden Christensen. Lui, all’epoca giovanissimo, è un attore canadese naturalizzato americano, classe 1981, che è stato presente in due episodi della saga Guerre stellari: nel 2002 in Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni e nel 2005 in Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, e non in un ruolo secondario, bensì interpretando quell’ Anakin Skywalker, cavaliere Jedi alle prime armi, futuro padre di Luke e Leila, destinato a farsi corrompere dal lato oscuro della Forza e a trasformarsi nello spaventoso e davvero tanto cattivo Dart Fener. Hayden Christensen nasce a Vancouver, figlio di un programmatore canadese, David Christensen e di Alle Nelson, insegnante di scrittura creativa con origini sia svedesi che italiane. Sarà questa mescolanza di discendenze diverse, a fare di Hayden un ragazzino eclettico, portato fin da piccolo alla recitazione che scopre già ai tempi della scuola primaria. Frequenta dei corsi per piccoli studenti, riesce bene, poi un giorno, per puro caso, accompagna sua sorella sul set di uno spot per costumi da bagno, e viene immediatamente notato da un regista. Comincia così la sua carriera e a 12 anni è già su set della soap canadese Family Passions. Segue la piccola apparizione in una pellicola, nel film Il seme della follia, ma arrivano subito parti di rilievo. 
La prima, nel film di Sofia Coppola “Il giardino delle vergini suicide”, dove con la sua interpretazione di Jake Hill Conley riesce a farsi notare da pubblico e critica, e la seconda, nella serie TV Horizon, dove ha un successo personale in Canada e negli States. E’ poi la volta del film di Irwin Winkler L'ultimo sogno, dove appare particolarmente credibile nella parte di Sam, ragazzino disadattato, in rotta con la famiglia e con gravi problemi di droga. Non a caso, questo ruolo gli vale la nomination al Golden Globe del 2002 come miglior attore non protagonista, nonché il premio come miglior attore giovane ai Movieline Awards del 2001, dove è premiato da Ewan McGregor, e il premio come migliore attore non protagonista ai National Board of Review Awards del 2002

Ed è sempre grazie alle sue capacità interpretative che entra nel cast di Guerre Stellari dopo aver superato e sbaragliato altri 1500 attori ai provini per Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni dove dovrà interpretare una giovane Anakin Skywalker alle prese con l’apprendistato di cavaliere Jedi sotto l’attenta guida di un altrettanto giovane Obi-Wan Kenobi. Nemmeno a dirlo, anche questa “puntata” della saga è un grande successo, e il giovanissimo Hayden è molto gradito nel ruolo che interpreta. Finite le riprese, l’attore recita in teatro, nel West End londinese nella piece di grande successo, This is our Youth, di Kenneth Lonergan (sceneggiatore di Gangs of New York e regista di Conta su di me), a fianco di Jake Gyllenhaal e Anna Paquin. Segue un film impegnato, L’inventore di favole, scritto e diretto da Billy Ray, che racconta la storia vera di Stephen Glass, 23enne che a suon di articoli spettacolari su scandali riguardanti la vita di uomini politici, scala in fretta le vette del giornalismo, salvo scoprirsi in seguito che la maggior parte di ciò che scriveva era inventato. Il film riceve diverse nomination ai Golden Globe e agli Independent Spirit Awards del 2004: la pellicola, che ha ricevuto anche molto apprezzamento da parte della critica oltre che per il tema trattato, proprio per l’interpretazione proprio di Christensen, viene spesso mostrata nelle scuole di giornalismo americano. Hayden torna nel 2004 sul set in un cameo di Star Wars: Episodio VI-Il ritorno dello Jedi, nella scena finale, Christensen interpreta il fantasma del redento Anakin Skywalker, anche se in seguito a diverse critiche ricevuto in proposito, l’attore sosterrà che tutto ciò era stato fatto a sua insaputa. Poi continua a lavorare per Lucas sul set di Star Wars: Episodio III-La vendetta dei Sith, ultimo capitolo dei tre che hanno rappresentato il prequel di Guerre Stellari, che sarà uno dei maggiori incassi nella storia del cinema. Esso è anche l'ultimo film della saga di Guerre stellari ad essere distribuito dalla 20th Century Fox prima dell'acquisizione della Lucasfilm da parte della The Walt Disney Company nel 2012. Negli anni seguenti, l’attore interpreta parecchi film, alcuni anche molto noti e di successo, tra cui Factory Girl, regia di George Hickenlooper (2006) ; Awake - Anestesia cosciente, regia di Joby Harold (2007); Decameron Pie, regia di David Leland (2007); Jumper - Senza confini, regia di Doug Liman (2008); New York, I Love You - Segmento Jiang Wen, regia di Jiang Wen (2009); Takers, regia John Luessenhop (2010) ; Quantum Quest: A Cassini Space Odyssey, regia di Harry 'Doc' Kloor (2010) – voce; Vanishing on 7th Street, regia di Brad Anderson (2010); American Heist, regia di Sarik Andreasyan (2014); Outcast - L'ultimo templare (Outcast), regia di Nick Powell (2014); 90 minuti in paradiso (90 Minutes in Heaven), regia di Michael Polish (2015), e moltissimi tra sceneggiati e fiction per le TV americane e canadesi. Tra i riconoscimenti ricevuti durante la sua carriera, ricordiamo : il premio come Miglior Attore Giovane al Festival di Cannes del 2002; il Capri Hollywood Awards come Migliore Attore Giovane nel 2005; il riconoscimento come Miglior Cattivo dell'Anno agli MTV Movie Awards del 2006. Per quanto riguarda la sua vita privata, l’attore ha dal 2007 una relazione con Rachel Bilson da cui nell’ottobre del 2014 ha avuto una figlia, Brian Rose. Auguri.
autore / intelligo
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