Amazon, schiaffo morale a Trump: 100mila posti di lavoro in 18 mesi

13 gennaio 2017 ore 13:05, Micaela Del Monte
Amazon sta diventando sempre più grande e potente e dunque anche un vero e proprio polo economico. Questo significa che, anche grazie a tutti i progetti che in mente la società per i prossimi anni, arriveranno anche tantissimi nuovi posto di lavoro. Il gigante dell’ecommerce ha, infatti, annunciato che prevede di creare 100 mila nuovi posti di lavoro a tempo pieno negli Stati Uniti nei prossimi 18 mesi. Un annuncio importante in un periodo ancora molto turbolento dal punto di vista economico.

Amazon, schiaffo morale a Trump: 100mila posti di lavoro in 18 mesi
Il colosso del commercio elettronico – che fa capo a Jeff Bezos e conta attualmente 180.000 dipendenti negli States – ha fatto sapere che continuerà ad aprire nuovi centri di distribuzione e a investire nella tecnologia cloud e nella logistica avanzata.

Come spiega l'azienda di Seattle i posti di lavoro prevedono vari tipi di esperienza, istruzione e livelli di competenze, dagli ingegneri agli sviluppatori di software fino alle posizioni di primo livello e training. "Molti di questi posti saranno nei centri di smistamento e magazzini annunciati negli ultimi mesi e attualmente in fase di costruzione in Texas, California, Florida, New Jersey e altri Stati nel Paese£.

Il fondatore e amministratore delegato Jeff Bezos ha detto che "l’innovazione è uno dei principi guida di Amazon e ha creato centinaia di migliaia di posti di lavoro in America. Questi sono posti non solo al nostro quartier generale di Seattle o nella Silicon Valley; sono nella rete di servizi al consumatore, nei magazzini e in altre strutture nelle comunità locali in tutta la nazione". Bezos ha aggiunto che Amazon è impegnata non solo ad aprire nuovi centri di smistamento ma anche a "continuare a inventare in aree come la tecnologia cloud, l’apprendimento automatico e la logistica avanzata".

Una risposta questa al neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump che durante la campagna elettorale aveva preso di mira Jeff Bezos e il suo gruppo, soprattutto dopo l'acquisto del Washington Post. "Lo hanno comprato per avere influenza politica", diceva il tycoon. "Con me le cose cambieranno", minacciava. "Non è giusto che Amazon abbia tutti questi benefici", diceva in riferimento a presunti vantaggi fiscali.
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