Davide Trentini è morto in Svizzera con Mina Welby: viaggi finali decuplicati

14 aprile 2017 ore 12:38, Andrea Barcariol
"Alle 9 di questa mattina Davide Trentini ha ottenuto l'aiuto medico alla morte volontaria nel rispetto della legge Svizzera". La notizia arriva dall'Associazione Luca Coscioni che ha annunciato la decisione dell'uomo di 53 anni, malato di sclerosi multipla, di mettere fine alla propria vita in una clinica in Svizzera. Ad accompagnarlo è stata Mina Welby, co-presidente dell'associazione che si pone lo scopo di promuovere la libertà di cura, di ricerca scientifica, l'assistenza personale autogestita e di affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili anche nelle scelte di fine vita. Una vicenda che, dopo il caso di Dj Fabo, riapre il tema dell'eutanasia, su cui ancora manca una legge del Parlamento. La decisione dell'eutanasia è stata presa a fine 2016. "Una liberazione, un sogno, una vacanza", l'ha definita Trentini che si è ammalato nel 1993, a 27 anni, quando a un certo punto ha iniziato a non sentire più un lato del corpo.
Davide Trentini è morto in Svizzera con Mina Welby: viaggi finali decuplicati
Mina Welby, che ha accompagnato Trentini, si autodenuncerà ai Carabinieri per aver accompagnato Davide nella clinica di Basilea dove ha avuto accesso al suicidio assistito. La co-presidente dell'associazione Luca Coscioni era arrivata in Svizzera con il 53enne toscano malato di sclerosi multipla: "Davide chiedeva di poter scegliere la sua morte, opportuna, perché non ce la faceva più dopo tanti anni di sofferenze". Mina Welby si presenterà con il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni Marco Cappato, ai carabinieri di Massa Carrara, provincia dove risiedeva Davide Trentini.

Sono tanti gli italiani che ogni anno superano in confini per praticare l'eutanasia. In Svizzera il suicidio assistito è legale dal 1942, tanto per i residenti, quanto per i cittadini stranieri e i tentativi di ridimensionare questo diritto sono stati bloccati dalla popolazione locale (l'ultima volta nel 2011, attraverso i referendum).
Secondo la legge svizzera, il dottore è obbligato a fare di tutto per far desistere il paziente dal suicidio assistito, i dati di Dignitas infatti parlano di un 40% di persone che cambiano idea all'ultimo momento, proprio grazie al supporto dato dal medico incaricato. Il prezzo di tutta la pratica si aggira tra i 5mila e i 10mila euro, ed include le visite e l'assistenza medica, l'espletazione delle procedure burocratiche, la cremazione della salma, il trasporto ed il servizio funebre.
Secondo lo studio dell'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Zurigo Suicide Tourism: a pilot study on the Swiss phenomenon, il numero di italiani che si è recato oltre confine per ricorrere al suicidio assistito è cresciuto di dieci volte tra il 2008 ed il 2012.

#trentini #eutanasia #lucacoscioni
caricamento in corso...
caricamento in corso...