Genomi mappati con l'oncochip: tumori senza segreti e cure precoci

15 giugno 2017 ore 22:19, Americo Mascarucci
L'ultima frontiera anticancro è costituita da un oncochip capace di individuare con precisione e rapidità le alterazioni dei geni del cancro e curare tramite l’impiego di nuovi farmaci molecolari, i pazienti oncologici. Si chiama ACC Genomics, progetto che delinea con chiarezza la strategia che porterà l’innovazione tecnologica nella pratica clinica con una sorta di Internet dei genomi.
Genomi mappati con l'oncochip: tumori senza segreti e cure precoci

IL PROGETTO - L’iniziativa, finanziata dal ministero della Salute per le Regioni con IRCCS oncologici e per la Regione Siciliana dall’assessorato alla Salute, sarà realizzata da Alleanza Contro il Cancro, la più grande rete di ricerca oncologica del Paese. 
"Alleanza Contro il Cancro riunisce le migliori professionalità italiane in oncogenomica e fornirà le competenze necessarie per la realizzazione di questo ambizioso progetto presentato oggi a Roma" ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha sottolineato anche il ruolo da protagonista intrapreso dalla Sicilia nell’innovazione per la lotta ai tumori. 
L’aggressività di molte forme di cancro dipende dal progressivo accumularsi di alterazioni genetiche. Individuare queste alterazioni consente di definire la carta d’identità molecolare di ogni tumore, determinandone la prognosi e selezionando i pazienti che otterranno un beneficio dall’impiego di farmaci innovativi. 

GLI OSTACOLI - E' difficile tuttavia riuscire ad analizzare i geni tra i moltissimi alterati che vengono analizzati; l’utilizzo delle tecnologie di nuova generazione (NGS – Next Generation Sequencing) consentirà ad ACC di effettuare una sequenza rapida– a costi particolarmente contenuti – del genoma dei tumori. Per centrare gli obiettivi di quest’ambizioso percorso, ACC ha attivato i Working Group, unità collaborative composte da esperti medici e ricercatori che guideranno, per ogni singola neoplasia, l’ottimizzazione e la sperimentazione dei nuovi farmaci molecolari.
"Il primo studio di fattibilità, che prevede la sequenza del genoma di 1.000 tumori del polmone - spiega Pier Giuseppe Pelicci, direttore scientifico di ACC - inizierà a ottobre. Nel 2018 lo screening sarà esteso ad altri tumori, utilizzando un nuovo approccio in cui è programmata la concomitante analisi dei geni responsabili del rischio genetico di tumore (gli ereditari). Le sequenze genomiche saranno eseguite inizialmente in dieci IRCCS con l’obiettivo di estenderle ai 21 oncologici della rete coprendo l’intero territorio nazionale". 

LE PAROLE DEL MINISTRO - "Prima della medicina personalizzata – ha detto il Ministro in conferenza stampa – c’è la ricerca personalizzata. Grazie a questa piattaforma avremo la possibilità di mettere a sistema i tumori di ogni singolo paziente, eseguire terapie mirate e garantire ai medici di utilizzare al meglio i farmaci innovativi. Andiamo verso il futuro, siamo nel futuro. In nessun Paese – ha aggiunto ancora Lorenzin – c’è un programma come questo. Siamo noi i primi, sostengo orgogliosamente, ad aver avviato un progetto come questo. Grazie ad Alleanza Contro il Cancro".
Il Ministero della Salute ha finanziato ACC Genomics destinando parte dei fondi della ricerca per dotare gli Ospedali della rete ACC di apparecchiature per l’analisi genomica, e per l’acquisto dei reagenti il progetto di screening dei tumori del polmone. 

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