Dylan e il Nobel, polemiche infinite: dove avrebbe copiato il discorso

15 giugno 2017 ore 13:40, Andrea Barcariol
Ancora polemiche per il premio Nobel per la letteratura a Bob Dylan. L'artista, per settimane non ha risposto all'Accademia di Svezia, poi lo scorso 10 dicembre, ha disertato la cerimonia di consegna dei prestigiosi premi e quando finalmente si è deciso a mandare il discorso (in pratica è una registrazione di circa 30 minuti in cui parla dei musicisti e dei libri che lo hanno ispirato) sono spuntate le accuse di averlo copiato. "Il discorso è straordinario e, come ci si potrebbe attendere, eloquente. Ora che è stato consegnato, l'avventura Dylan si avvia a terminare" - aveva spiegato Sara Danius, segretario permanente dell'Accademia di Svezia che ha consegnato al cantante un assegno di 922mila dollari. Straordinario sì, originale forse no.

Dylan e il Nobel, polemiche infinite: dove avrebbe copiato il discorso
Il cantautore, in fatti, potrebbe aver copiato parte del suo discorso dalla pagina web Sparknotes. Le accuse sono state avanzate dalla rivista americana Slate dopo che una delle sue giornaliste ha analizzato le parole usate dal cantante nel discorso per descrivere il romanzo 'Moby Dick', un punto di riferimento per Dylan. La giornalista Andrea Pitzer si è accorta che molte frasi usate da Dylan non fanno parte del romanzo, ma sono molto simili alla sinossi dell'opera che appare sul sito Sparknotes, che offre agli studenti spiegazioni e riassunti di numerosi libri. Una sorta di Bignami online che offre agli studenti di lingua inglese sintesi e dispense in diverse discipline scolastiche. La questione non riguarda la parte iniziale della «lecture», in cui Dylan rievoca le esperienze di musicista, ma quella in cui parla dei libri che ha più amato, così si è espresso il cantautore, fin da quando li ha incontrati «nei libri di scuola»: l’Odissea di Omero, Niente di nuovo sul fronte occidentale di Remarque e Moby Dick di Melville. La scoperta è nata su Twitter, a poche ore dalla «Nobel lecture» di Dylan: lo scrittore Ben Greenman ha suggerito che il dialogo «tratto» da Moby Dick e citato da Dylan con tanto di virgolette nel libro non c’è. A questo punto, Andrea Pitzer, insospettita, ha spulciato il discorso di Dylan e lo ha confrontato sia con il romanzo, sia con il sito di riassunti SparkNotes individuando una serie di vocaboli e costrutti identici («Ahab’s lust for vengeance», o «the ship encounters other whaling vessels») solo, un po’ cambiati per coprire le scopiazzature.

BOB DYLAN
Nato con il nome di Robert Allen Zimmerman (Duluth, 24 maggio 1941), è un cantautore e compositore statunitense. La maggior parte delle sue canzoni più conosciute risale agli anni sessanta, quando l'artista si è affermato come personaggio chiave del movement, il movimento di protesta americano. I suoi primi testi, fortemente influenzati dalla letteratura e dalla storia americana, affrontarono in modo innovativo temi politici, sociali e filosofici, sfidando le convenzioni della musica pop e appellandosi alla controcultura del tempo.

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