Culle vuote, stipendio in più a chi fa figli: il bonus bebè lo dà l'azienda

15 marzo 2017 ore 12:38, Americo Mascarucci
Altro che imprenditori brutti, sporchi e cattivi, privi della minima umanità, pronti a licenziare in tronco le dipendenti in gravidanza considerandole un peso. In Veneto un'azienda il Gruppo vicentino Brazzale, azienda lattiero-casearia che ha sedi in Veneto e anche in Repubblica Ceca ha deciso di stanziare un “baby bonus” da 1500 euro, pari a una intera mensilità, per ogni nuovo nato agli oltre 550 dipendenti del Gruppo. Il bonus sarà dato per ogni nuovo bambino nato durante il rapporto di collaborazione con l’azienda. Un incentivo non indifferente a fare figli.
Culle vuote, stipendio in più a chi fa figli: il bonus bebè lo dà l'azienda

L'INIZIATIVA
Roberto Brazzale, patron dell’omonima azienda intervistato da Repubblica spiega:
"Quando ero piccolo in giro vedevo mamme e carrozzine. Oggi vedo solo badanti e sedie a rotelle. Per i giovani pensare ad un figlio è un problema enorme. Ma ancora non diamo un peso adeguato a quella che è una epocale tragedia collettiva". 
In Veneto a detta di Brazzale si starebbe sfiorando un'autentica emergenza con il record di nascite in calo.
Da qui quindi l'idea dell'imprenditore di sostenere le nuove nascite nella consapevolezza che molti giovani oggi rinuncino a fare figli, in primo luogo per la precarietà lavorativa, in secondo per gli stipendi troppo bassi. Un bonus di 1500 euro certamente non cambia la vita ma non è poca cosa.
L’imprenditore ha sottolineato anche come l’Italia sia arretrata quando si parla di lavoro e figli e come ad esempio in Repubblica Ceca la madre possa occuparsi di ogni figlio per tre anni. 
"L
'Italia e l'Europa devono rimettere i bambini al centro della vita - dice- Da imprenditore, ho cominciato facendo concretamente la mia parte".

COME FUNZIONA
Nell'azienda è stato firmato il primo assegno e l'unico requisito richiesto è quello di essere dipendenti da almeno due anni e assicurare la collaborazione per i due successivi alla nascita del piccolo. 
Lo stipendio mensile in più sarà versato anche ai padri, o a chi adotterà un bambino. 
"Ci rendiamo conto - dice Brazzale - che 1.500 euro in più non bastano per indurre una coppia a generare un figlio. Il messaggio culturale prevale su quello materiale ed è la fiducia nel futuro: vogliamo che i giovani che investono sulla vita si sentano a proprio agio e che non debbano preoccuparsi del lavoro". 
Scusate se è poco!
 

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