Farmaco shock che provoca anoressia 'sotto giudizio': è inchiesta sul Ministero

16 dicembre 2016 ore 12:22, intelligo
Sette dirigenti del ministero della Salute sono sotto inchiesta da parte dei militari della Finanza per il reato di disastro colposo. Motivo? Alcune sostanze in grado di provocare l’anoressia, sebbene vietate in Italia, erano comunque reperibili in farmacia sotto forma di preparati galenici. L’inchiesta prende le mosse dalla morte di una persona deceduta a seguito dell’assunzione di fendimetrazina che è stata ritirata dal commercio nel 2013. Tale sostanza tuttavia non è stata inserita nella tabella dei preparati da vietare nei prodotti galenici per cui continua ad essere venduta a seguito di prescrizione medica. Federconsumatori sottolinea: “La gravità di una situazione in cui precisi obblighi di controllo sono stati colpevolmente trascurati" e ribadisce "l’assoluta necessità di vigilare sull’utilizzo e la prescrizione di farmaci anoressizzanti".

Farmaco shock che provoca anoressia 'sotto giudizio': è inchiesta sul Ministero
Sarebbero in corso, sui dirigenti in questione, una serie di attente verifiche in relazione al fatto che non avrebbero opportunamente vigilato sull’iter del regime delle pericolose sostanze incriminate come anoressizzanti. Sostanze che da oltre un ventennio sono vietate ma che in Italia sono rimaste su un binario farmaceutico estremamente ambiguo: vietate se confezionate ma acquistabili in farmacia come preparati galenici.
In Italia sono circa 3 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, di cui il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini. Il numero di decessi in un anno per anoressia nervosa si aggirano tra il 5,86 e 6,2%, tra 1,57 e 1,93% per bulimia nervosa e per gli altri disturbi tra 1,81 e 1,92%.




autore / intelligo
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