Lo sfrattato Emmanuel a Palazzo Grazioli: "Vi racconto il Berlusconi che non mi aspettavo"

16 giugno 2017 ore 11:55, Americo Mascarucci
Silvio Berlusconi è stato di parola e ieri a Palazzo Grazioli ha incontrato Emmanuel Mariani, il papà di Maria Noemi, la bimba di 11 anni invalida al 100% a causa di un errore durante il parto. La famiglia è a rischio sfratto e la situazione, pur da tempo agli onori delle cronache e nonostante l'appello all'amministrazione capitolina, non vede una soluzione positiva. La storia di Emmanuel è a dir poco paradossale. Per le forti difficoltà in cui versavano e la situazione della bimba, Emmanuel e la moglie nel 2006 chiesero e ottennero dal Comune di Roma, all'epoca guidato dall'ex sindaco Walter Veltroni, un'abitazione dell'Ater in via San Saba. Dieci anni dopo arriva una lettera da parte del Dipartimento Erp del Comune di Roma in cui si comunica che quell'assegnazione era stata ritenuta, insieme a molte altre, illegittima. Il caso è finito a Quinta Colonna di Paolo del Debbio dove la vicenda di Emmanuel ha commosso Silvio Berlusconi che intervenuto telefonicamente in diretta ha annunciato la sua intenzione di incontrarlo. E ieri l'incontro c'è stato. Intelligonews ha raggiunto Mariani per saperne di più.  
Lo sfrattato Emmanuel a Palazzo Grazioli: 'Vi racconto il Berlusconi che non mi aspettavo'

Berlusconi è stato dunque di parola, ieri vi siete incontrati, come è andata? 

"E' stato un incontro molto bello e positivo. Si sta lavorando insieme ad altre forze politiche e all'Amministrazione per trovare una soluzione al mio caso. Vedremo".

Incontrare il leader di Forza Italia non è da tutti. Cosa vi siete detti?

"Mi ha fatto piacere incontrarlo. A livello umano è stato molto disponibile e generoso anche se poi la questione delle pratiche amministrative riguarda il Comune. Il fatto che una persona come Berlusconi si sia resa disponibile in prima persona a sostenere la mia causa, incontrandomi personalmente e dedicandomi del tempo, mi fa ben sperare".

Che impressione le ha fatto l'ex Premier?

"Mi ha dimostrato grande affetto, ha detto di aver preso seriamente a cuore la mia situazione e che farà di tutto per risolverla. Alla fine la cosa più importante per me è la casa".

Ok, ma in cosa si concretizzerà l'aiuto di Berlusconi?

"Questo adesso lo vedremo, anche perché questi sono problemi che deve risolvere la politica ed in particolare l'Amministrazione Capitolina. Io non ho chiesto nulla, soltanto di aiutarmi a trovare una soluzione che sia sostenibile per mia figlia, che è molto difficile da trasportare via da questa casa dove ha uno spazio in cui può vivere e può stare all'aria aperta. Andare in un condominio chiuso per lei diventerebbe un serio dramma. Chiedo soltanto di trovare soluzioni che possono consentirci di andare a star meglio, non peggio".

Chi c'era all'incontro oltre voi due?

"Ci siamo visti a casa sua a Palazzo Grazioli, è stato un incontro privato, io e lui soltanto, lontano da telecamere ed occhi indiscreti. Ho incontrato una persona semplice e riservata. Se devo dire il vero non lo credevo così umano. Mi ha trasmesso sicurezza. Quando una persona importante come lui si muove non può non aiutare la ricerca di soluzioni. Se devo essere sincero non credevo fosse così sensibile. La sua umanità mi ha davvero commosso".

Virginia Raggi invece si è fatta ancora viva? 

"No, non si è fatta sentire però non dispero che possa farlo presto anche attraverso il suo assessore. Visto che del mio caso si stanno interessando un pò tutte le forze politiche penso che anche da lei prima o poi arriverà un interessamento. Non vedo perché non dovrebbe interessarsi. Mi farebbe piacere anche una parola da parte del sindaco, basterebbe quella". 

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