Scoperta shock: baci al cane più rischiosi che tra esseri umani. Eccezioni

02 agosto 2017 ore 16:07, Eleonora Baldo

Nubi  grigie si addensano nell’immenso cielo del popolo, sempre più numeroso in questi ultimi anni, degli amanti dei cani. I segnali di tempesta arriverebbero direttamente da Londra, più precisamente dalla Queen Mary University che, attraverso uno dei suoi docenti, mette in guardia dai rischi connessi all’usanza piuttosto diffusa di “baciare” il proprio amatissimo animale domestico

La prassi, assai diffusa, tra i proprietari dei cani, infatti, come precisato dal Dott. John Oxford, docente di virologia e patologia presso la prestigiosa Università, esporrebbe gli esseri umani al rischio di contrarre malattie non tanto attraverso il contatto con la saliva dei nostri amici peolosi quanto in relazione al fatto che “i cani trascorrono metà della loro vita con il naso in angoli sporchi o si aggirano attorno alle feci di altri cani. Dunque i loro musi sono pieni di batteri, virus e germi di ogni tipo”, non bastasse questa doccia fredda, a raggelare ulteriormente gli animi dei cinefili concorrerebbero anche le affermazioni di una esperta di cani, Marty Becker che dalle pagine online di Doggies Care – sito specializzato – avrebbe ulteriormente rincarato la dose facendo notare come “noi umani quando ci salutiamo ci diamo un bacio sulla guancia, i cani per salutarsi si annusano il sedere”, a ulteriore dimostrazione del fatto che “umanizzare” il proprio cane potrebbe non essere una prassi così salutare per l’uomo.

Scoperta shock: baci al cane più rischiosi che tra esseri umani. Eccezioni

Tra le molte patologie contraibili attraverso il contatto “non ortodosso” con il proprio animale domestico, oltre la banale e tutto sommato “innocua” tigna – una infezione della cute e del cuoio capelluto che si contrae attraverso dei funghi presenti nella saliva del nostro Fido  -vi sarebbero malattie dagli esiti potenziali ben più gravi come quelle originate dal Capnocytophaga Canimorsus, un batterio che può provocare gravi infezioni che possono risultare fatali, particolarmente virulento in persone con le difese immunitarie fiaccata da patologie pre-esistenti, e all’origine, nei casi più gravi, di setticemie, endocardite e meningite ma anche MRSA, ovvero un'infezione dovuta a stafilococchi (Staphylococcus aureus), particolarmente resistente alle terapie antibiotiche, che può provocare polmoniti, sepsi, sindromi da shock tossico ed endocardite.

Qualche raggio di luce e speranza, tuttavia, in questo cielo grigio, arriva dalle parole pronunciate qualche mese fa da Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi, dalle pagine di Repubblica che aveva “rassicurato”, se così si può dire, i lettori sul fatto che nonostante le apparenze, sia più facile contrarre malattie da essere umano ad essere umano, piuttosto che da animale ad essere umano, poiché il nostro organismo sarebbe maggiormente predisposto. Quindi, volendo applicare un  po’ di ironia sull’intera questione, siate affettuosi con tutti, umani e animali, ma con moderazione!


#animali  #salute #ricerca

 

 

caricamento in corso...
caricamento in corso...