"Era Glaciale", maxi sequestro a Lavena: nel caveau 7 milioni e zanne d'elefante

21 dicembre 2016 ore 13:28, Americo Mascarucci
Monete d'oro, lingotti d'argento, minerali di varie dimensioni e persino 94 reperti di interesse paleontologico, tra cui 2 zanne di elefante e una di mammut. 
E' parte del "bottino" da 7 milioni di euro sequestrato dagli uomini della Guardia di Finanza di Luino (Varese) a un uomo di origine emiliana, ma residente a Lavena Ponte Tresa, nell'ambito di un'operazione antimafia denomina "Era Glaciale". 
L’operazione, condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Luino e coordinata dalla Procura della Repubblica di Varese avrebbe accertato che l'uomo per condotta e tenore di vita viveva abitualmente con proventi derivanti da delitti anche di natura fiscale. 
L'evidente divergenza tra redditi dichiarati e patrimoni acquisiti, ha indotto gli inquirenti ad avviare investigazioni patrimoniali utilizzando le potenzialità offerte dalla normativa antimafia richiedendo al Tribunale della stessa città l’emissione di una misura di prevenzione patrimoniale a carico della persona. 
Il Tribunale di Varese ha così disposto il sequestro di 59 chilogrammi di argento in grani per un valore di oltre 27mila euro, 171 lingotti di argento, per oltre 8mila euro, 72 monete d'oro, pari a circa 70mila euro, e 94 reperti di interesse paleontologico di cui 2 zanne di elefante e una di mammut per un valore di oltre 200mila euro. Confiscati anche 424 campioni di minerali di varie dimensioni, circa 300mila euro, e oltre 20mila bottiglie di alcool, il cui valore stimato è di oltre 6,5 milioni di euro. 
Beni contenuti all'interno di un caveau. 

'Era Glaciale', maxi sequestro a Lavena: nel caveau 7 milioni e zanne d'elefante
L'uomo è accusato di ricettazione, riciclaggio, contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali, sottrazione all'accertamento e al pagamento dell'accisa sull'alcol e sulle bevande alcoliche e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato. 
I controlli delle Fiamme Gialle sulla società di capitali amministrata dall'uomo hanno permesso poi di accertare, per il solo anno d'imposta 2014, un'evasione fiscale di oltre un milione di euro, facendo scattare anche la denuncia per il reato di infedele dichiarazione dei redditi.
L’ammontare complessivo di beni sottoposti a sequestro ammonta ad oltre 7.000.000 euro. 
In particolare, è emerso che i proventi illeciti sono stati reimpiegati, in parte, nei cosiddetti beni rifugio, che garantiscono stabilità di valore nel tempo.
Per i beni oggetto di sequestro, rimessi nella disponibilità dell’amministratore giudiziale nominato dal Tribunale di Varese, sarà avviato, nei prossimi giorni, l’iter per giungere alla confisca degli stessi.

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